Festa, video e murales per i sessanta di Gianni
FIORANO. Gli amici di Gianni Franchini hanno organizzato per domenica prossima, “Grazie, Gianni”, festa itinerante in occasione del suo sessantaseiesimo compleanno. L’appuntamento per tutti è, alle...
FIORANO. Gli amici di Gianni Franchini hanno organizzato per domenica prossima, “Grazie, Gianni”, festa itinerante in occasione del suo sessantaseiesimo compleanno.
L’appuntamento per tutti è, alle 17, nel cortile del palazzo comunale degli Uffici Tecnici per visitare il murales, realizzazione dal Collettivo Fx sul lato meridionale dell’Astoria; alle 18, nel Salone Emmaus del centro parrocchiale, in via Vittorio Veneto, verrà proiettato un video per ricordare la presenza di Gianni a Fiorano, poi la festa si concluderà con un sobrio aperitivo. Nell’occasione sarà data notizia relativamente alla raccolta di fondi per realizzare la lapide presso il Cimitero di Fiorano, dove Gianni riposa.
Gianni Franchini, scomparso il 23 novembre scorso, era arrivato a Fiorano in seguito alle conseguenze della legge Basaglia che aveva eliminato i luoghi di cura destinati a persone con il suo tipo di deficit. Venne adottato dal Comune di Fiorano a livello di assistenza e aiuto personale, ma venne di fatto adottato da tutti i fioranesi, grazie al suo carattere di eccezionale bontà e mitezza e al suo perenne sorriso. Era il Babbo Natale delle feste e animava il centro città in molte altre occasioni, anche grazie alla musica che gli piaceva molto. Era una figura irrinunciabile per i fioranesi in sella alla sua bicicletta e in sella alla bici è stato rappresentato ora nel dipinto murale che lo ricorda. E' già certo che in tantissimi, dal sindaco di Fiorano a tanti rappresentanti delle istituzioni locali, fino ai cittadini comuni che lo incontravano ogni giorno, saranno alla sua festa di compleanno, per celebrarlo come se fosse ancora qui. «Una persona che ha ricevuto aiuto dalla comunità fioranese – lo ha ricordato recentemente il sindaco - e che al tempo stesso ha dato tanto a Fiorano. La storia di Gianni è un simbolo bellissimo di tenerezza, di innocenza, di accoglienza, di condivisone, di comprensione delle differenze tra di noi, di esistenza di una comunità e del vivere insieme. Tutte cose di cui il mondo oggi ha uno straordinario bisogno». (g.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
