La prof. che amava la bici Omaggio dalle Carducci
Tutte le mattine Luisa Venturelli raggiungeva la scuola in bicicletta. E alla professoressa di tecnologia, scomparsa il 20 giugno dello scorso anno all'età di 61 anni, la Scuola Media “Carducci”...
Tutte le mattine Luisa Venturelli raggiungeva la scuola in bicicletta. E alla professoressa di tecnologia, scomparsa il 20 giugno dello scorso anno all'età di 61 anni, la Scuola Media “Carducci” dedica una mostra sulla bicicletta.
Un progetto che ha impegnato, per alcuni mesi, gli allievi delle classi seconde e terze della scuola che, sotto la guida degli insegnanti di tutte le discipline, hanno realizzato IL progetto costituito da 44 pannelli, con immagini e parole, che occupano l’ampio atrio della scuola, in via Ciro Bisi.
La rassegna, grazie anche all’accorto allestimento della professoressa Annarita Aprile, offre un coinvolgente percorso che si dirama in diverse direzioni, evidenziando i particolari di cui si compone la bici, ma anche e soprattutto la storia del veicolo, di cui la Venturelli aveva fatto un inseparabile compagno di viaggio.
Ecco allora le immagini che rimandano alla bicicletta nell'arte, indicando opere di noti pittori; alla bici nel cinema con riferimenti al “Postino” di Massimo Troisi e a “La vita è bella” di Roberto Benigni. E non mancano brani di prosa e di poesia di autori famosi della nostra letteratura.
Forte l'interesse per la mostra, sin dall’inaugurazione alla presenza dei familiari della Venturelli (il marito Vittorio De Santis e il figlio Giuseppe), della dirigente scolastica Maria Tedeschi e della vicepreside Carmelina Paolilli. Due ragazzi, già allievi della Venturelli, hanno illustrato il progetto e i contenuti della rassegna, ricordando il lavoro svolto con passione dalla professoressa. È una bella iniziativa da guardare con grande partecipazione, se solo si considera il quotidiano richiamo all'impiego della bici, per il tempo libero ma anche per raggiungere il luogo di lavoro.
Ciò può aiutare a scongiurare l'inarrestabile inquinamento dell'ambiente che sta diventando sempre più inquietante.
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