Studente rapinato sul trenino e picchiato
Modena. Alessio, 19 anni, torna da scuola, due giovani rubano il suo zaino con soldi e cellulare. Li insegue e prende pugni in faccia
MODENA. Rapinato e picchiato in faccia per lo zaino di scuola con i libri, i soldi e il cellulare. Un 19enne di Fiorano che tornava a casa dopo la scuola è stato aggredito da una coppia di ventenni nordafricani mentre viaggiava su Gigetto. Alla fermata sotterranea di via Scanaroli i due gli hanno preso lo zaino e sono fuggiti. Li ha inseguiti finché nella vicina via Costrignano i due lo hanno malmenato. È dovuto andare al pronto soccorso. Sul caso indagano i carabinieri.
«Sono saliti con me - racconta Alessio con un filo di voce, ancora sconvolto per l’accaduto - eravamo alla stazione dei treni. Sicuramente le telecamere li hanno ripresi».
Ieri Alessio - 19 anni, quinta superiore a Modena - è uscito da scuola, è andato in stazione come ogni giorno ha preso il trenino Modena-Sassuolo per tornare a Fiorano, dove abita.
Alle 13.25 Alessio era in viaggio. «Ero seduto da solo sul vagone, quando si sono messi accanto a me due ventenni nordafricani. Non li avevo mai visti prima. Sono rimasti in silenzio per un po’. Poi quando siamo arrivati alla stazione del Policlinico, quella interrata, hanno afferrato il mio zaino e sono scappati fuori dal treno».
Alessio racconta di aver capito al volo cosa stava accadendo. È sceso con loro da Gigetto e li ha inseguiti. È corso per via Scanaroli dietro ai due e poi è arrivato nella strada accanto, via Costrignano.
«A quel punto i due mi hanno minacciato. Uno si è voltato e mi ha sferrato due pugni in faccia stendendomi. Dopo sono scappati».
Qualcuno ha sentito le urla e si è affacciato. E ha deciso di scendere e aiutare il ragazzo appena rapinato ancora a terra stordito dai pugni.
«Voglio ringraziare la famiglia Forghieri, che abita in via Costrignano - spiega Alessio - ero a terra ferito e sono accorsi subito per soccorrermi. Poi hanno chiamato i carabinieri che sono arrivati poco dopo».
La pattuglia del Nucleo radiomobile ha ascoltato il ragazzo ferito che ha dato un identikit dei due delinquenti: un alto 180 cm e l’altro 185 cm. Uno vestito tutto di grigio, l’altro con giubbotto rosso e cappellino grigio.
«Ogni giorno in treno si sentono del storie su cosa può succedere - spiega Alessio - questa volta è successo a me ed era tutto vero, purtroppo. Sono senza cellulare, senza libri di scuola, senza portafoglio che conteneva 50 euro e senza documenti e chiavi. Spero tanto che chi indaga vada a vedere le immagini della videosorveglianza alla stazione dei treni perché loro sono saliti lì, con me, e riescano a prenderli». Alessio è stato medicato al pronto soccorso del Policlinico.
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