Appennino tutto bianco sotto mezzo metro di neve
Venti centimetri in collina ma 60-70 in quota. Qualche disagio per la viabilità In azione le turbine della Provincia. Per tutti i Comuni un aggravio nelle spese
A meno di due settimane dall'inizio ufficiale della primavera, l'Appennino ha avuto la nevicata più importante della stagione. A discapito delle previsioni meteo iniziali, le precipitazioni tra il pomeriggio di martedì e la nottata hanno portato dai 25 centimetri di Serra e Pavullo ai 60 della zona del Passo delle Radici, a Frassinoro, dove ieri mattina sono entrate in funzione anche due turbine della Provincia per la pulizia della sp 324, mentre mezzi spartineve e spargisale hanno percorso tutta la rete garantendo la percorribilità. Unico problema serio, quello di un camion sprovvisto sia di catene che di gomme termiche che si è messo di traverso bloccando temporaneamente la circolazione in un tratto vicino alla frazione di Sassatella (Frassinoro): sul posto gli operatori del servizio Viabilità della Provincia che sono riusciti a far ripartire il mezzo poi parcheggiato in sicurezza ai lati della strada. Anche stavolta è caduta neve molto pesante, con il conseguente rischio per gli alberi che ha reso necessari interventi di scrollo e messa in sicurezza nei luoghi sensibili (come quelli disposti in piazza Tasso a Serra dal vicesindaco Simone Gianaroli) ma anche sulle strade provinciali, vedi le operazioni dei tecnici provinciali sulla sp 28 a Mulino del Grillo (Palagano), la sp 23 a Polinago e ancora la sp 324. Niente intoppi invece stavolta sulla Nuova Estense, dove giovedì scorso il traffico era stato bloccato nel tratto in salita che dal viadotto va verso Pavullo per i fuoristrada dei camion. Stavolta la circolazione è rimasta sempre fluida, le code si sono invece registrate martedì sera nell'orario topico del rientro dei pendolari nel fatidico tratto del Carrai per inadeguatezza di gomme, ma senza incidenti. I piani neve sono entrati regolarmente in funzione in tutti i comuni, qualche tirata d'orecchi solo a Palagano da parte del sindaco Fabio Braglia «a qualche spalatore che, un po' giù di allenamento per questi mesi senza neve, ha avuto bisogno di sollecito». Anche lì la nevicata è stata importante, dai 20 centimetri del capoluogo fino ai 50 di Boccassuolo. Ma dappertutto con la pulizia non si sono certo esaurite le preoccupazioni, perché ora bisognerà vedere con che modalità si scioglierà tutto: una neve tanto pesante porterà una notevole quantità d'acqua nei terreni, con i pericoli idrogeologici che ne conseguono. L'altra nota dolente è quella dei conti: la gestione di una nevicata così avrà il suo peso sui bilanci dei Comuni, che speravano di averla ormai scampata quest'anno. Ma chi fa turismo bianco non può che sorridere: «Darà un impulso importante al proseguimento della stagione invernale – osserva il sindaco di Sestola Marco Bonucchi – e ci porterà a fare molto bene anche nel periodo di Pasqua».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
