Ecco la Casa della salute: la stazione sarà demolita
I bulldozer abbatteranno sala d’attesa, gli spazi associativi e l’ufficio affissioni Accordo tra Comune e Ausl per la Medicina dello Sport e la Residenza psichiatrica
Un protocollo d’intesa tra Comune e Ausl da 5 milioni di euro, che prevede tre opere nella sola Carpi nei prossimi due anni. È l’accordo firmato ieri mattina in municipio dal sindaco Alberto Bellelli e dal direttore generale dell’Ausl Massimo Annichiarico alla presenza dei vertici dell’azienda sanitaria, dell’assessore comunale alla Sanità, Daniela Depietri e delle associazioni dei familiari dei malati.
Sono tre le grandi strutture, che verranno realizzate, alcune ex novo ed altre tramite un ampliamento e risistemazione: la Casa della salute, il servizio di Medicina dello sport e la residenza sanitaria psichiatrica a indirizzo intensivo. La Casa della salute sarà costruita in viale Peruzzi, in un’area di proprietà del Comune, tra la stazione delle corriere e il parcheggio del cimitero. L’opera, che verrà realizzata e finanziata dall’Ausl, sorgerà su 2mila metri quadrati; l’avvio lavori è previsto per il marzo dell’anno prossimo e la fine del cantiere nella primavera del 2019. Per edificarla verrà abbattuta una parte della stazione delle corriere “uno degli edifici più brutti di Carpi, che verrà così anche riqualificato nell’ottica di tre progetti fortemente integrati e innovativi”, ha detto il sindaco Bellelli. Sarà demolita una porzione dell’attuale sala d’attesa e parte della struttura che ospita alcune associazioni - per cui esiste già un’ipotesi di ricollocazione - e l’ufficio affissioni.
«La Casa della salute ospiterà la guardia medica, che ora si trova presso la Croce rossa - ha specificato Claudio Vagnini, storico direttore del distretto di Carpi, da qualche giorno trasferito a dirigere Modena - gli assistenti sociali del Comune e probabilmente una ricollocazione della Croce Blu. A ovest nascerà il nuovo centro prelievi e gli ambulatori a disposizione degli specialisti, che verranno a visitare alla Casa della salute. Il piano superiore sarà invece riservato a consultorio e spazio giovani, ai medici di Medicina generale e stiamo lavorando per ospitare anche la cooperativa Meditem».
La Medicina dello sport richiede invece un intervento per circa 20mila euro e verrà attivata tra cinque mesi - “forse anche prima” chiosa il medico responsabile Ferdinando Tripi - al nuovo impianto natatorio del piazzale delle piscine. Occuperà una superficie di 184 metri con ingresso indipendente.
«Potremo avviare all’esercizio fisico persone affette da sindromi dismetaboliche e cardiopatie in fase di stabilizzazione o da patologie neuromuscolari osteodegenerative - argomenta Tripi - Gli atleti carpigiani sono 1200, un numero in crescita. Vorremmo realizzare un centro di promozione della salute incentrato anche sulla lotta al doping: ricordiamo che Modena è sede del centro regionale».
Ultimo, ma non certo per importanza, visto che è uno dei temi caldi che hanno acceso il dibattito tra i familiari di pazienti affetti da disturbi psichiatrici, riuniti nell’associazione Aldilà del Muro, e l’Azienda Usl, è il progetto che prevede l’ampliamento al piano terra della palazzina attualmente sede del Centro di Salute mentale, per accogliere sia i letti per le funzioni di Spdc (Servizio psichiatrico diagnosi e cura) sia quelli per la residenza psichiatrica. Per consentire i lavori, il progetto prenderà il via in altri spazi dell’ospedale, ossia nell’area dove prima era collocata l’Avis, interessata dagli interventi al Pronto soccorso, che dureranno altri tre o quattro mesi.
«Temporaneamente, i locali ospiteranno sia quattro letti di attività per acuti che altrettanti posti di Residenza Sanitaria a Trattamento Intensivo. L’opera di ampliamento della palazzina è finanziata dall’Ausl per un milione di euro - spiega il direttore Massimo Annichiarico - Al termine dei lavori la struttura sarà in grado di ospitare 8-10 posti letto di Residenza a Trattamento Intensivo e 4-5 posti letto di Diagnosi e Cura a Trattamento Intensivo. Serviranno un paio d’anni per completare il cantiere. La sperimentazione avrà una durata di 24 mesi, al termine dei quali l’assetto definitivo sarà definito da Comune, associazioni dei pazienti e Ausl».
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