Allarme sicurezza: «Qui a Marzaglia servono subito almeno le telecamere»
Auto bruciate e bande di malviventi in azione per saccheggiare: in tanti tengono sempre le luci accese
MODENA. «Dove siamo finiti?». Tre parole, una domanda in attesa di risposta. A parlare è Gabriella Fiorini. È la titolare del bar "bucato" lo scorso 26 febbraio. I ladri hanno sfondato il muro per entrare, poi hanno fatto man bassa di sigarette e di altri oggetti. È stato l'ennesimo episodio per l'attività. La donna, da subito, aveva sottolineato di voler parlare con il sindaco.
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«Spero ci siano presto incontri con Muzzarelli - ribadisce la titolare - visto che la segreteria è sempre piena e non mi risponde almeno gli parlo di persona. Sono indignata al massimo». Il buco è stato coperto da cemento, ma si nota la differenza rispetto alla parete originaria. «Abbiamo pagato noi - rimarca la donna - si vede ancora il buco da fuori». A circa cento metri di distanza, nella serata di martedì, hanno preso fuoco alcune macchine.
«L'altro ieri hanno distrutto due auto - ricorda Gabriella - e una ha anche riportato danni. Dove siamo finiti? Ho chiesto per le telecamere, ma ancora non mi hanno risposto». «Le telecamere servono - assicura Andrea Sola - così, se rubano, sappiamo che è stato. La sera teniamo la luce accesa. Non vogliamo che ci rubino le maglie, per il resto sono i ladri che possono dare i soldi a noi». Alcuni residenti non vogliono più parcheggiare le auto fuori dai cancelli. «A un mio amico hanno rubato il camion - spiega Mohsine Ahdi - a me due volte le targhe. Da quel momento non lascio più l'auto davanti casa. I carabinieri e la polizia sono sempre in giro. Dalle otto di sera c'è un gruppo di prostitute». Una realtà riconosciuta da altre persone. «Quando la sera andiamo a mangiare fuori - garantisce Amedeo Crotti - se ne vedono diverse in strada». L'uomo, in passato, ha subìto un furto nonostante meccanismi difensivi diffusi nella frazione. «Avevo messo le inferriate - conclude Amedeo - ma sono entrati ugualmente».
Gabriele Farina
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