Collectin’ Sparks, il loro sound provoca scintille
Michele, Nicola, Francesco, Andrea e Gianmarco: l’Appennino suona bene e c’è anche il primo disco
Da "I cercatori di conchiglie" della letteratura in rosa targata Rosamunde Pilcher, ai "raccoglitori di scintille" di una band dal sapore "rock anglo-emiliano" con un percorso musicale alle spalle lungo più di 25 anni. "I think i've always been collectin'sparks.." cita il testo di un loro pezzo, Peter and Ann, tratto dall'ultimo disco e ispirativo quanto basta tanto da renderlo il nome prescelto per la formazione. Ed è così che da questa frase -"penso di aver sempre vissuto raccogliendo scintille.."- nascono i "Collectin' Sparks". Cinque ragazzi forgiati da serate in pub fumosi e allegre feste di paese di quell'Appennino modenese di cui sono tutti originari, che hanno deciso di riaprire i cassetti della memoria e dare alla luce una produzione musicale tutta "home made". Loro sono: Michele Fiorenzi, voce e chitarra ritmica della band, nato a Pavullo ma modenese d'adozione causa lavoro. Quando infatti non indossa le vesti di leader del gruppo, nonché di autore di tutti i testi dei pezzi che propongono, questo ragazzo classe '69 "tenuto a battesimo da Woodstock", si cala nei panni di chimico presso l'azienda ceramica Atlas Concorde. Realtà professionale che condivide con il fratello, Nicola "Kb" Fiorenzi, ingegnere informatico, come addetto alle tastiere e al ruolo di produttore musicale della band. All'altra chitarra e ai cori si accomoda poi Francesco "Checco" Dignatici, anche lui ingegnere, ma meccanico, e un 31enne prossimo ai 32 proprio come alle nozze ormai fissate. Andrea "Alby" Albicini all'interno della formazione imbraccia invece il basso, ma non solo "è il nostro fonico e ingegnere del suono -puntualizza Michele - anche se nella vita è perito elettrotecnico per l'Enel". Infine Giammarco "Billy" Agazzotti è "il mostro della batteria", non male per questo 24enne "prestato al rock melodico dal metal", originario di Frassinoro ma fioranese doc, e laureando in ingegneria informatica. "Come band nasciamo nel 2011, ma io scrivo testi dalla fine degli anni '80 -racconta Michele - ecco perché dopo un periodo di cover, abbiamo deciso di recuperare quelli da me scritti allora ed inserirli nel nostro ultimo disco "Collectin' Sparks", autoprodotto e datato dicembre 2014. Sono stati otto mesi di produzione meticolosa all'insegna del rock, in cui abbiamo ripreso tutte le tematiche tipiche del periodo adolescenziale ed inserite in quei pezzi, conferendo al tutto un vestito nuovo grazie all'originalità degli arrangiamenti e degli intrecci sonori e ritmici. Un lavoro da famiglia allargata…come dimenticare infatti le pizze alle dieci di sera tutti insieme dopo sessioni di interminabili prove?". (vale c.)
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