L’addio a Tigei Della Santina attese cinquemila persone
Una morte inspiegabile volando giù da un cavalcavia, una vita da calciatore senza ombre apparenti e una famiglia con tre bambine piccole. Sono questi i motivi che hanno fatto di Tigei Della Santina,...
Una morte inspiegabile volando giù da un cavalcavia, una vita da calciatore senza ombre apparenti e una famiglia con tre bambine piccole.
Sono questi i motivi che hanno fatto di Tigei Della Santina, un nomade modenese militante in una squadra di calcio, un piccolo sfortunato eroe per la sua comunità. Per questo lunedì mattina nel campo di via Bellaria, a poca distanza dalla Nuova Estense dove Tigei è morto, sono attese molte persone per l’ultimo addio. Quante? C’è chi fa stime prudenti di almeno 5mila persone che arriveranno da tutta Italia. Le comunità di Sinti e Rom, stanziali o ambulanti, verranno a ricoprire di fiori la bara e la strada dove si terrà la cerimonia funebre.
Di qui l’attenzione di chi dovrà gestire il traffico evitando ingorghi sulla strada che da via Vignolese va verso Montale. Saranno presidiati sia il casello di Modena che gli altri attorno alla città e i vigili urbani sono già stati chiamati a un impegno straordinario. Già pochi giorni fa, non appena diffusa la notizia della sua morte, archiviata dopo le indagini come suicidio, centinaia di auto sono rimaste parcheggiate in una lunghissima fila a bordo della carreggiata dell’Estense. E lunedì potrebbe essere anche peggio.
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