«Le banche dati su malattie e pazienti vanno condivise»
«Il diritto alla salute viene prima di quello di un’interpretazione sulla privacy». È questo in sintesi il pensiero dell’Anaoo, il sindacato maggioritario negli ospedali, che per l’occasione affianca...
«Il diritto alla salute viene prima di quello di un’interpretazione sulla privacy».
È questo in sintesi il pensiero dell’Anaoo, il sindacato maggioritario negli ospedali, che per l’occasione affianca i vertici dell’Ausl nel chiedere deroghe al divieto di utilizzare le banche dati tra i vari ospedali. Problema di scottante attualità visto che a Modena, unica città in Italia, il vertice dell’Ausl ha chiesto al Garante cosa fare sui dati raccolti tra Policlinico, Baggiovara e ospedale di Sassuolo. La risposta è stata lapidaria: «Gli unici dati interscambiabili sono quelli del fascicolo elettronico personale».
In pratica la paralisi visto che solo poche migliaia di residenti in Emilia Romagna lo hanno attivato. «Temiamo - conclude l’Anaoo - serie ripercussioni sui processi diagnostico-terapeutici».
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