Letteriello è il quinto incomodo
Pavullo. Il dottore dell’ospedale ufficializza la propria candidatura a sindaco
PAVULLO. Adesso è ufficiale: c'è anche il dottor Elio Letteriello in corsa per diventare sindaco di Pavullo. Il gruppo che lo sostiene si è riunito mercoledì sera dando il via libera definitivo. Sarà dunque gara a cinque, visto che sono già candidati Stefano Iseppi (Pd), Morena Minelli (civica e Sel), Luciano Biolchini (FI, Lega, Fdi-An) e Fabio Catani (5 Stelle).
Per Letteriello è un ritorno in prima persona nell’agone politico, dopo essere stato dal 1993 al 1997 capogruppo della lista di opposizione “Il Castello” quando era sindaco Ivano Miglioli. Chirurgo da 35 anni all’ospedale di Pavullo, punta a calare nella gestione della cosa pubblica il modus operandi fattivo di un medico: «Quando uno sta male, io metto a disposizione le mie competenze per intervenire - osserva - vorrei portare questo approccio In Comune, interfacciandomi direttamente con la gente per affrontare caso per caso i problemi reali. Questo perché la mia sarà una lista totalmente libera da vincoli di partito, pronta a rispondere ai bisogni con immediatezza e senza alcun capestro. Il motto sarà: per un’amministrazione a servizio del cittadino».
Ma cosa spinge un medico a mettersi in gioco? «La passione per il territorio e le sue problematiche - sottolinea - perché facendo una professione come la mia si è a contatto con le persone ed è facile avere riscontri di prima mano su cosa va e cosa no. È la volontà di fare qualcosa a spingermi a correre».
La lista è ormai chiusa, con una forbice anagrafica “che va dal più giovane di 22 anni a me, che a 63 sono il più vecchio, un gruppo con tante belle idee”. C’è la consapevolezza di una corsa impegnativa, visto l’affollato orizzonte dei competitor, ma la determinazione è tanta: «Nelle gare si dice che l’importante è partecipare - osserva - in questa no. Qui l'importante è vincere».
Tra i capisaldi programmatici, la tutela dell’ospedale e l’attenzione ai servizi alla persona, dalla nascita alla vecchiaia. Ma il gruppo incontrerà i cittadini tra capoluogo e frazioni per ascoltarli in un’ottica di democrazia partecipata e approfondire le linee d’intervento. (d.m.)
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