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Savigni è morto per la frattura del collo

Savigni è morto per la frattura del collo

SAN CESARIO. La frattura di una vertebra cervicale ha provocato la morte di Alberto Savigni, il contadino 83enne residente in via Sant’ Adriano III alle porte di San Cesario con il figlio Davide,...

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SAN CESARIO. La frattura di una vertebra cervicale ha provocato la morte di Alberto Savigni, il contadino 83enne residente in via Sant’ Adriano III alle porte di San Cesario con il figlio Davide, oggi indagato per omicidio preterintenzionale. È stato quindi l’urto della testa contro il muro a determinare il decesso. Ma queste sono solo prime indicazioni uscite dall’analisi medico legale sulla salma, compiuta all’Istituto di Medicina legale. Bisognerà infatti capire se questa causa è in qualche modo collegabile con le gravi affezioni al cuore e ai polmoni delle quali soffriva l’anziano. Sarà quindi necessario aspettare la relazione completa del perito incaricato dal pm Luca Guerzoni per capire come e di cosa è morto Savigni.

Intanto si è svolto martedì scorso il suo funerale informa riservata.

Dopo la funzione religiosa la salma è stata accompagnata al cimitero di San Cesario dove è stata tumulata nel corso di un ultimo saluto.

L’indagine della Procura prosegue, anche se ormai resta poco da chiarire, a parte la dinamica dell’urto e, come detto, la sequenza di cause che hanno portato al decesso quasi immediato. Il figlio Davide Savigni, difeso dagli avvocati Luca Brezigar e Domenico Ippolito, è libero, come disposto dal gip al termine dell’interrogatorio di garanzia. La sia vita quotidiana è ripresa regolarmente con un grande carico di lavoro: col la morte del padre, deve seguire da solo la fattoria che comprende il frutteto e lo stallone con i capi bovini.

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