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Sfondano il muro per rapinare la banca

Sfondano il muro per rapinare la banca

Savignano. All’alba due uomini armati di pistola sono entrati alla Bper ed hanno atteso i dipendenti: rubati 100mila euro

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SAVIGNANO. Un colpo degno di una sceneggiatura hollywoodiana. Eppure quello che è successo ieri mattina a Savignano è realtà. Un colpo orchestrato in ogni minimo dettaglio da una banda composta da due uomini che hanno rapinato la filiale della Bper di Savignano. La banca si trova all’angolo tra la trafficata provinciale 569 e la piccola via Lazio, più precisamente al pian terreno di una palazzina i cui piani superiori sono disabitati da tempo. Nel retro dell’edificio vi sono due garage, ed è nel primo che gli uomini si sono introdotti all’alba, quando la banca era ancora chiusa, forzando il portone in metallo. Dal garage hanno praticato un buco di un metro circa di diametro nel muro di mattoni, attraverso il quale si sono introdotti all’interno della banca. Una volta entrati non hanno fatto altro che attendere pazientemente l’arrivo del direttore e dei dipendenti.

Poco dopo le 8, impiegati e direttore sono giunti in banca e, una volta varcato l’ingresso, si sono ritrovati una pistola puntata addosso. I banditi si sono fatti aprire la cassaforte e li hanno legati, senza usare violenza.

Il bottino è ingente, una cifra che si aggira sui 100mila euro. Nel giro di venti minuti la banda se ne è andata, facendo perdere le proprie tracce.

Il direttore ha potuto così avvisare le forze dell’ordine. Dopo pochi minuti sono giunte sul posto le pattuglie dei carabinieri, ma ormai i rapinatori avevano lasciato Savignano, paese posizionato in una posizione strategica tra il Modenese e il Bolognese e che consente numerose vie di fuga.

I carabinieri della Compagnia di Sassuolo, assieme a quelli di Savignano e della Tenenza di Vignola, hanno raccolto le prime testimonianze delle vittime, oltre a quelle dei vicini e degli operai di un cantiere esile attiguo, ed effettuato i rilievi scientifici. Inoltre i militari stanno visionando i filmati delle telecamere di sicurezza della banca.

Da una prima ricostruzione, però, sembra che nessuno nei paraggi si sia accorto di nulla: né durante le operazioni di foratura del muro, né durante quelle di fuga. L’allarme, inoltre, è installato solo sulle porte esterne e dunque non è scattato.

Si tratta di un colpo studiato in ogni minimo dettaglio, tanto che i banditi non si sono nemmeno preoccupati della presenza della sede della polizia municipale, distante in linea d’aria un centinaio di metri; le modalità ricordano quelle alle poste di San Felice, in una rapina di dicembre. Ed è l’ennesimo colpo nella zona della Valle Panaro, ad una settimana dalla violenta rapina alla gioielleria di Vignola.

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