«Sigarette e alcol per fare i bulli»
È studentessa al primo anno di un istituto superiore, quello dove due ragazzini erano stati male dopo essersi fatti uno spinello prima delle lezioni. Ha 14 anni e mezzo e parla di droga, alcol,...
È studentessa al primo anno di un istituto superiore, quello dove due ragazzini erano stati male dopo essersi fatti uno spinello prima delle lezioni. Ha 14 anni e mezzo e parla di droga, alcol, sigarette e bullismo
«Abbiamo saputo che due ragazzini erano stati male per avere fumato uno spinello. Ne abbiamo parlato fra noi e nei gruppi, sui social. Abbiamo accennato all’argomento anche in un’assemblea».
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Qualcuno dei tuoi compagni fuma sigarette?
«Nella mia classe almeno la metà fuma abitualmente. Cinque o sei non hanno mai provato e altrettanti hanno provato ma non hanno continuato».
C’è chi beve alcolici?
«Alcuni bevono perché vanno in discoteca. Sanno distinguere i vari drink, scambiano opinioni e scelgono il locale in funzione dei tipi di cocktail che vi servono. Vanno soprattutto con gli amici e comunque i genitori non entrano».
Qualcuno dei tuoi compagni fa uso di droghe?
«No, non mi risulta».
I ragazzi della tua età dove prendono i soldi per alcol, droga e sigarette?
«Sinceramente non lo so, ma non penso che la paghetta sia sufficiente».
Come riescono ad avere alcol e sigarette anche se sono minorenni?
«Ci sono sempre amici più grandi o fratelli maggiori. Nelle discoteche non ci sono molti controlli e basta dimostrare qualche anno in più. Per le ragazze è più facile. Per le sigarette ci sono anche i distributori automatici, basta avere la tessera sanitaria di un adulto».
Quattordici anni sono pochi per bere e fumare
«Per molti non è così: a volte capita che gli altri restino stupiti se non hai mai bevuto o fumato perché pensano che bere e fumare sia normale. Vale anche per le droghe. È una specie di iniziazione, per “far vedere che sei grande” anche se hai 14 anni».
Da che cosa dipende il fatto di cominciare o meno?
«Innanzitutto da te ma anche dal gruppo che frequenti e se riesci a reagire. Significa che ci sono gruppi in cui non ti fanno entrare se non bevi e non fumi. Ti emarginano, ti prendono in giro».
E “reagire”?
«Se qualcuno ti prende in giro per questo bisogna fargli capire che lo stupido è lui».
C’entra qualcosa il bullismo?
«Beh, i bulli fumano e bevono per atteggiarsi a più forti e se vogliono soldi è anche perché ci si comprano liquori, sigarette e droghe. Ho conosciuto il bullismo alle medie. Ho reagito facendo gruppo con le persone più simili a me e rispondendo agli attacchi. Poi ne ho parlato a casa e con gli insegnanti. Non è stato facile, perché i ragazzi, ora, prendono di mira anche i prof.».
A scuola parlate di questo?
«Poco, c’è qualche insegnante che affronta l’argomento, soprattutto per dirci di non fumare a scuola o di non provare perché si può stare molto male. Bisognerebbe che nelle scuole venissero degli esperti.Non ho mai assistito a lezioni su droghe e alcol».
Ci sono più controlli ora nelle scuole?
«Sì, abbiamo visto poliziotti di recente».
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