Via Emilia Ovest, zero telecamere
Da piazzale Moro fino a... Reggio. Mentre lo spaccio si sposta verso la periferia
Continuano ad arrivare in redazioni le segnalazioni circa i luoghi che i cittadini notano essere zone di spaccio: segnalano la presenza di venditori e clienti, di biciclette, di nascondigli. Queste vengono girate alle forze dell’ordine e raccontate sulle nostre pagine. L’ultima in ordine di tempo indica la presenza di alcuni nordafricani nei pressi della siepe che costeggia la pista ciclabile dietro al supermercato Esselunga, nel tratto di via Vicenza passando per via Ferrini. È infatti una delle “postazioni” migliori per chi spaccia: in quella zona la ciclabile si separa, un tratto prosegue dritto mentre l’altro si snoda in mezzo alle case. È quindi facile per chi spaccia dileguarsi in breve tempo così come è difficile per gli agenti effettuare degli appostamenti. Una “mano” agli spacciatori viene anche data dal palazzo abbandonato in via Udine, il cui retro confina con l’area verde del supermercato. Lo stabile è spesso un rifugio per chi deve confezionare le dosi di droga e anche per tossicodipendenti, vista la presenza di siringhe in loco. Qui con regolarità vengono effettuati blitz che portano ad arresti e sequestri e quindi al non utilizzo temporaneo del rifugio. Le forze dell’ordine stanno notando come l’area del centro e anche quella dei viali, la classica zona dietro allo Storchi, siano da un po’ di tempo piuttosto “vuote”: il traffico, il giro di biciclette che fanno consegne si è spostato dal centro ed è attivo nell'immediata periferia. Soprattutto nell’area Parco Ferrari, via Emilia Ovest a partire dal palazzo Europa, zona Lambda e area via San Faustino. È comunque incredibile, nonostante il caso sia stato sollevato più volte anche dal nostro giornale, come da largo Aldo Moro fino praticamente a Reggio Emilia non vi siano telecamere di sorveglianza della rete comunale e delle forze dell’ordine. L’ultima frontiera è il piazzale e la telecamera guarda l’incrocio, e punta pure poco sulla zona del Corni. Sono lasciate all’oscuro aree a rischio importanti, come quella di via Rainusso, i tratti dell’Emilia ovest dove stazionano le prostitute e soprattutto la zona del parco Ferrari e del Lambda. (s.to)
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