«Banditi esperti, difficile fermarli»
Il sindaco di Savignano dopo il colpo in banca: «Non bastano nuove telecamere»
SAVIGNANO. «Ciò che è accaduto è qualche cosa del tutto imprevedibile, e certo un sindaco può fare poco anche installando delle telecamere o assumendo più agenti. Il problema vero è che occorre fare una riflessione più profonda, partendo dal nostro sistema giudiziario».
Con queste parole il sindaco di Savignano, Germano Caroli, ha commentato la rapina in pieno stile “banda del buco” che si è consumata giovedì mattina alla sede Bper di Doccia.
«Quando ho appreso del fatto - ha proseguito Caroli - mi sono subito premurato di sapere se qualcuno si fosse fatto del male, e per fortuna da questo punto di vista è andata bene. Per il resto, vogliamo dirlo che la situazione della sicurezza è in crisi? Abbiamo a che fare con bande esperte di malviventi che difficilmente si riescono a fermare. E questo non è un problema che va affrontato a livello provinciale e nazionale. Non è una questione di installare o meno delle telecamere. Basti pensare che questa volta è stato proprio colpito uno degli obiettivi più sorvegliati, come è appunto una banca. Mi auguro, anche per questo, che i sistemi installati consentano di identificare i responsabili del gesto. Ma il problema - conclude Caroli - deve appunto essere affrontato a livelli molto più ampi».
Gli “assalti alla diligenza” non sono nuovi a Savignano. Prima di ieri, l’ultimo in ordine di tempo risaliva solo alla fine del gennaio scorso, quando alcuni malviventi fecero esplodere il bancomat delle Poste, sempre a Doccia.
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