Modena, garage dormitorio e covi per refurtiva
Nella rampa D quasi tutti i box sono stati aperti: spesso gli stessi residenti hanno trovato gli “ospiti” dentro. Blitz dei vigili
MODENA. Abita in uno dei tanti appartamenti del grande Windsor Park, l’edificio che sorge in via San Faustino, suddiviso in varie scale chiamate con le lettere dell’alfabeto. La signora ha il garage nei sotterranei, sono box-cantine, servono cioè per riporvi l’auto e anche “le cose” che non stanno in casa: era mattina, anche un po’ presto, quando è scesa, ha aperto verso l’alto il basculante e si è trovata di fronte a tre giovani che “abitavano” nel suo garage. Uno dormiva su un giaciglio improvvisato, l’altro si stava vestendo, il terzo è corso subito fuori scappando lungo i corridoi in alcuni tratti fortemente maleodoranti.
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OCCUPAZIONI ABUSIVE E RAPIDISSIME, UNA PIAGA. Un episodio? Unico oppure sporadico? No, una delle tante invasioni che quella quarantina di garage della rampa D sotterranea ha subìto negli ultimi tempi. I tre ospiti erano maghrebini, così come lo erano anche nelle altre occasioni, e sono parecchie, in cui le forze dell’ordine, (un po’ tutte le divise a seconda di chi viene chiamato sul posto) sono state avvisate delle intrusioni e, soprattutto, dei furti, dei box saccheggiati. Si tratta di giovani maghrebini, hanno spiegato le forze dell’ordine, di “ultima generazione”, quelli che sono entrati da poco a far parte delle bande degli spacciatori. Sono i galoppini, quelli che effettuano le consegne in bici, quelli che oltre a spacciare arrotondano con qualche furto nei garage o sulle auto. Non per niente un buon ottanta per cento dei garage della rampa D sono stati aperti: alcuni per andarvi a dormire, altri per essere semplicemente saccheggiati. Sono ben evidenti i classici buchi fatti nella lamiera della porta di chiusura, creati per poter raggiungere la serratura dall’interno con un ferretto per poi aprirla con più facilità. I residenti hanno fatto di necessità virtù: i due fori, in altro, sono ora utilizzato per farvi passare grosse catene, bloccate da potenti lucchetti: sono le nuove chiusure dei garage.
QUEI LOCALI USATI COME COVI CLANDESTINI. Questi dunque i furti, poi ci sono i covi. Alcuni sono box vuoti, di gente che non abita al Windsor, altri invece di residenti. Vengono facilmente aperti e poi fungono da “tetto” notturno e anche da deposito per al refurtiva. L’altro giorno la Municipale (agenti del Nucleo problematiche del territorio) ha trovato uno scooter risultato rubato a un residente del palazzo i primi giorni di marzo. I condomini hanno assicurato che lo scooter era riapparso da poco, e ciò fa supporre che sia stato riportato di notte nelle rampe dei garage per essere poi smontato oppure spedito all’estero.
MINI DISCARICHE NEI CORRIDOI SOTTERRANEI. Durante il controllo i vigili si sono imbattuti in un marocchino di 22 anni, R.M., con una lunga trafila di alias e di precedenti per droga: era una vecchia conoscenza perché era uno di quegli “ospiti” che la stessa Municipale aveva scoperto il mese scorso a dormire nella rampa D.
Questa volta è stato arrestato perché su di lui pendeva un ordine di carcerazione per lo smaltimento di una pena a un anno e mezzo di carcere. Tornando ai garage i residenti spesso denunciano, altre volte hanno paura e si limitano solo a spargere la voce nel vicinato. Intanto nei corridoi sotterranei ci sono due piccole discariche con oggetti vari di dubbia provenienza. Ci sono una moto (non è rubata), un motorino, reti per dormire, valigie e pneumatici e altro. I blitz avvengono all’alba, quando ancora i giovani ospiti dormono: se non c’è denuncia di parte, vengono allontanati e comunque denunciati o per invasione o perché irregolari.
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