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La Triennale del Venerdì santo

La Triennale del Venerdì santo

Ritorna a Fanano la tradizionale manifestazione religiosa in costume

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FANANO. Venerdì 25 marzo torna la Triennale del Venerdì Santo, un appuntamento in Appennino che raduna circa 4mila fedeli ad ogni edizione.

«Si tratta di un’antica tradizione molto sentita dalla comunità religiosa - commenta il sindaco Stefano Muzzarelli - che partecipa alla realizzazione di tutti gli allestimenti, con circa 300 persone che si dividono i compiti a seconda delle Contrade di appartenenza, a partire dalla raccolta del bosso durante le settimane precedenti». Il bosso è un arbusto locale dalla crescita molto lenta, utilizzato per i suggestivi addobbi del paese: ogni tre anni, in questa occasione, tutte le piante di Fanano vengono potate per ricavarne i rami da intrecciare. Il programma dell’evento è fitto e comincia alle ore 15, con il rito della traslazione di Gesù Morto dalla Cappella Fogliani alla Cripta Verde, seguito alle 18.30 con la traslazione dalla Cripta Verde alla Basilica di San Silvestro. Entrambi i rituali durano circa mezz’ora e rappresentano un’importante momento di raccolta, che permette di entrare nell’atmosfera di questa rilevante tradizione che affonda le sue radici già nel XVI secolo.

«Fino alla metà del XIX secolo - spiega Maurizio Foli, Presidente del comitato organizzatore - la processione era interpretata dai fedeli, perché gli attori erano considerati alleati del diavolo, e neppure le donne non potevano prendervi parte. Tuttavia, a causa del freddo, gli interpreti finivano a bere e questo fu considerato poco rispettoso verso la figura della Madonna, motivo per cui nel tempo furono sostituiti dagli attuali simulacri».

Il clou della manifestazione sarà alle ore 20 in Basilica, per la celebrazione dei Riti del Venerdì Santo, seguito alle 21 dalla celebre processione lungo il percorso verde, con sosta presso le ricostruzioni dei momenti salienti della Passione di Cristo. «La particolarità di questa Via Crucis - conclude Pierluigi Perfetti, Priore della Confraternita del Santissimo Sacramento - è che non si tratta di una rievocazione storica, ma viene portata avanti dalle Confraternite nello spirito originale di 5 secoli fa».

Agnese Facchini

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