Policlinico rifugio notturno per sbandati
Scoperti dalla vigilanza due uomini e una donna che con tre cani che si erano nascosti al quinto piano
MODENA. La squadra era composta da due uomini, un nordafricano e un italiano, e da una donna, una italiana con problemi di tossicodipendenza, e da tre cani.
Tre persone con tre animali. Tutti insieme avevano scelto un piano del Policlinico, il quinto, nell’area universitaria, come rifugio contro la pioggia e i rigori della notte, ma anche e soprattutto come postazione da cui poi partire per fare possibili e probabili raid, per saccheggiare dove fosse loro capitato. Il gruppetto era entrato probabilmente di pomeriggio, verso sera, confondendosi nel via vai dei presenti ai piani bassi, Poi sono saliti e, dopo aver anche rotto la serratura di una porta, si erano nascosti aspettando che scattasse l’orario di chiusura generale e che calasse il buio.
QUINTO PIANO POCO FREQUENTATO. Avevano scelto proprio il quinto piano perché poco frequentato, ci vanno pochi studenti e anche pochi impiegati. Il loro piano stava funzionando: nonostante i cani i tre stavano iniziando ad entrare in azione. Ma sono entrati in scena i vigilantes: il personale del servizio di sicurezza interno del Policlinico, nel giro di ispezione, probabilmente ha trovato la porta scassinata oppure ha sentito alcuni rumori sospetti. E così le guardie si sono portate al quinto piano e, verso l’una e mezza della notte tra giovedì e venerdì, hanno sorpreso l’assortito gruppetto. In tre con i rispettivi cani sono stati in seguito consegnati alle forze dell’ordine fatte giungere sul posto. (s.to)
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