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la testimonianza

La moglie di Tizian «Onestà e coraggio devono vincere»

SERRAMAZZONI. È stato il momento più coinvolgente quello che ha dato la parola a Mara Fonti, moglie di Peppe Tizian, bancario di Bovalino ucciso dalla mafia nel 1989: «La cerimonia fa passare dalla...

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SERRAMAZZONI. È stato il momento più coinvolgente quello che ha dato la parola a Mara Fonti, moglie di Peppe Tizian, bancario di Bovalino ucciso dalla mafia nel 1989: «La cerimonia fa passare dalla memoria individuale a quella collettiva, l’unica risposta che chi ha perso la vita si aspetta da noi. Le vittime ci lasciano la responsabilità di ripartire da dove a loro non è stato permesso continuare. Il ricordo deve essere riempito di significato ogni giorno, con onestà e coraggio». Ha quindi ricordato la tragedia familiare, l’impatto sul figlio Giovanni (giornalista di denuncia de l’Espresso e della Gazzetta) e la scelta di abbandonare la Calabria dopo che l’inchiesta si era chiusa senza indagati. «Lì eravamo soli qui in Emilia no».

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