Ciano da mesi preda di una banda di ladri
Zocca. Case, locali pubblici nulla è stato risparmiato. Incontro dei cittadini con sindaco e carabinieri
ZOCCA. Potrebbe essere una specie di record al contrario quello di Ciano di Zocca, paese di meno di 150 abitanti, dove da settimane imperversano i ladri. E non esiste ormai famiglia che non sia stata toccata, più o meno direttamente, da qualche episodio di criminalità. «Nel giro di due mesi - ci spiega Graziano, che da sempre abita qui - hanno fatto tutto il paese, dal centro alle zone più periferiche: via Ciano, il ristorante Bonfiglioli, via Castellaccio, via Arenata, le case verso Castelletto. Tutti furti con scasso in cui sono stati portati via soldi e oggetti di valore». E non sono mancati neppure i tentativi di truffa, con finti addetti Hera che hanno cercato di introdursi nelle case dei più anziani.
Proprio per questo l'amministrazione comunale ha organizzato nel fine settimana scorso un incontro con forze dell'ordine e cittadini per fare il punto della situazione. Presente anche il comandante della stazione dei carabinieri di Pavullo, il capitano Nicola Puccinelli, che servendosi di alcune slide, ha fornito diversi consigli utili per contrastare truffe e furti. I problemi nella vigilanza sono legati all'estensione del territorio e alla difficoltà di avere sempre una pattuglia nelle vicinanze. Anche per questo è fondamentale l'apporto della polizia municipale. «È molto importante - ha spiegato il capitano Puccinelli - la collaborazione fra cittadini e forze dell'ordine e fra cittadini stessi». Migliorare i rapporti di vicinato e passarsi le informazioni, soprattutto nella realtà di un piccolo paese, può infatti essere determinate per evitare episodi di criminalità. Ed è sempre meglio essere cauti e non fidarsi: nel dubbio, il consiglio è quello di fare una segnalazione alle forze dell'ordine. Per quanto riguarda le truffe la raccomandazione principale, soprattutto agli anziani, è di non far entrare in casa gli sconosciuti. Mentre per i furti montare le inferriate e chiudere sempre le porte a più mandate, anche quando si sta fuori per poco tempo.
Tanti buoni consigli, certo. Ma fra gli abitanti la preoccupazione rimane. C'è chi ha pensato di creare un gruppo WhatsApp in cui scambiarsi informazioni utili su furti e persone sospette. E tanti stanno installando telecamere e sistemi di allarme. Come a casa di Valentina, dove i ladri sono già stati cinque volte, sfondando la porta e tagliando addirittura le inferriate della finestra: «Tra il quarto e il quinto furto sono passati appena sei mesi e la paura che i ladri ritornino ancora c'è sempre», racconta.
E sulla questione scende in campo anche la Lega Nord con un'interrogazione in consiglio comunale a firma del candidato sindaco Baccolini. In essa si lamenta la mancanza di sicurezza sul territorio e si chiede il potenziamento delle forze dell'ordine e dei sistemi di videosorveglianza.
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