«Il dolce sorriso di Gianni è stato un dono a Fiorano»
Il sindaco Tosi e la comunità hanno voluto ricordare Franchini col murales e una festa nel giorno del suo compleanno. «Un uomo ben voluto da tutti»
FIORANO. Forse mai il ricordo di un defunto è stato allegro come quello dedicato domenica pomeriggio a Gianni Franchini nel giorno che sarebbe stato del suo sessantaseiesimo compleanno. “Auguri Gianni”, l'iniziativa voluta dal sindaco Tosi e dai tanti amici di Gianni per ricordarlo a pochi mesi dalla morte (23 novembre 2015), si è tenuta davanti al dipinto murale a lui dedicato, realizzato dal Collettivo Fx su una facciata di Palazzo Astoria. Il sindaco si è presentato con la fascia tricolore, come si fa per le autorità, anche se in questo caso l'autorità era anche il più semplice di tutti i fioranesi.
«Ho già detto e lo voglio ribadire oggi – ha detto Tosi – che Gianni è stato un dono per questa comunità e invito tutti a pensare come sarebbe stata la sua vita e la nostra se una legge illuminata, la legge Basaglia, non avesse permesso di superare i luoghi di ricovero in cui le persone come lui venivano tenute prima. Gianni sarebbe rimasto chiuso fra quattro mura e noi non lo avremmo avuto fra i nostri concittadini». La cerimonia è stata tutt'altro che solenne, piuttosto un'allegro ricordo di tutto ciò che Gianni aveva di caratteristico e che lo faceva amare da tutti i fioranesi: una filastrocca, una breve suonatina con la sua armonica a bocca, fra le risa divertite e un po' commosse dei tanti partecipanti. Si è anche appreso che la scelta della data di compleanno di Gianni per ricordarlo aveva precisi significati: «A Fiorano c'erano quattro periodi importanti dell'anno – raccontano i suoi amici – Natale, Pasqua, l'8 Settembre e il compleanno di Gianni, che si cominciava a preparare proprio appena finita l'Epifania, con un volantinaggio manuale da alcune migliaia di copie in cui tutti i fioranesi venivano invitati alla sua festa, il 13 marzo del mese di aprile, come recitava l'invito. L'evento si teneva alla sala Emmaus della parrocchia o presso qualche amico. Gianni accoglieva tutti perfettamente tirato a lucido, in camicia anche quando fuori pioveva o nevicava. Si presentava con due o tre valigie per contenere i regali, che erano vestiario, generi di prima necessità, ma anche un regalo importante, spesso una bicicletta o qualche elettrodomestico«.
Nella rievocazione di Gianni c'è stato anche il tempo per una breve suonata di chitarra stonata della canzone che preferiva, “Romagna mia”, che poi è proseguita intonata da tutti i presenti, quasi come un inno a lui dedicato. La festa è proseguita con la messa al santuario e poi con un filmato proiettato nella sala Emmaus, fatto raccogliendo foto e spezzoni dedicati a Gianni e messi insieme dalle raccolte di tanti fioranesi.
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