L’autodromo, il Mef, la Maserati... Ma che incanto Estense e Duomo
ANTONIO GHINI. «Modena l'ho conosciuta davvero grazie al MEF e mi ha aiutato a rilanciarlo con successo. Per questo la amo». 1- L'Autodromo. Un patrimonio che Modena sembra non accorgersi di avere....
ANTONIO GHINI. «Modena l'ho conosciuta davvero grazie al MEF e mi ha aiutato a rilanciarlo con successo. Per questo la amo».
1- L'Autodromo. Un patrimonio che Modena sembra non accorgersi di avere. Dà continuità ad un pezzo della storia più bella di Modena, quella del vecchio Aerautodromo che avrebbe meritato di mantenere le sembianze originali. Là nacque, quando ero adolescente, la mia passione per l'automobile: mi appollaiavo sulla tribunetta del circolo della Biella. Che impressione quando vidi la macchina di Castellotti, schiantata proprio in quel punto. Ma quel giorno il destino volle che non ci fossi.
2 - Il Palazzo Comunale, coi suoi quadri, l'acetaia e la Secchia, quella rapita, del Tassoni. Soprattutto, però per chi lo abita: un sindaco coraggioso, deciso e leale, Giancarlo Muzzarelli.
3 - Il MEF, incontro tra magia di un uomo unico che ha saputo trasformare le propria appassionata modenesità in mito mondiale, e attualità di architettura contemporanea capace di stupire.
4 - Il Liceo San Carlo, dove ho tenuto una lezione in una giornata di autogestione degli studenti. Erano tanti e annunciati turbolenti. E invece, oltre un'ora di assoluto silenzio e di grandi occhi curiosi e attenti. Un lungo applauso alla fine. I modenesi di domani sono pronti a parlare di cose concrete, difficili ma per loro già possibili.
5 - Il Duomo. Tutte le volte che posso, ci entro. Non credo alla religione dei cattolici, ma nell'incanto mistico delle navate romaniche sento che Dio esiste.
6 - Biblioteca Estense. Bohumil Hrabal, in uno dei suoi libri più belli, racconta di quando lavorava in un enorme deposito con migliaia di libri usati. Nulla come un'infinità di scritti dà la misura di quanto ciascuno di noi sia ignorante. Per provare questa sensazione, utile a cercare in sé stessi un po' di modestia, visitare la Biblioteca Estense con le sale colme di tomi che conservano l'intera scienza. Diverso dal self-service Wikipedia!
7 - Il Ristorante Giallo Modena, del MEF. Simpatia e passione e, soprattutto, piatti inattesi e raffinati. Uno su tutti: gnocchetti col vero ripieno dei tortellini. Imperdibile.
8 - La Galleria Mazzoli. Gli artisti producono arte ma sono i mercanti, quelli veri, giusti e colti, ad aiutare i collezionisti a scegliere ciò che resterà. Mazzoli seppe cogliere il talento di Jean Michel Basquiat quando era sconosciuto, ha arricchito Modena dell'orgoglioso cavallo di Paladino, ha proposto artisti internazionali, tanto difficili quanto importanti. Chapeau.
9 - Lo Show Room Maserati, alla sede storica di via Ciro Menotti. È un capolavoro del genio del celebre designer Ron Arad. Un insieme di invenzioni, prima tra tutte la grande pista che si intreccia nello spazio in un'architettura stupefacente.
10 - L'Osteria Francescana. Nulla è più gustoso del suo grande chef Massimo Bottura.
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