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PAVULLO

«L’economia montana ha spalle robuste»

«L’economia montana ha spalle robuste»

PAVULLO. L'Appennino ha ottime chance di assicurarsi un futuro produttivo in un mondo in continua evoluzione, facendo perno sulla dedizione al lavoro della sua gente, l'ambiente e la capacità...

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PAVULLO. L'Appennino ha ottime chance di assicurarsi un futuro produttivo in un mondo in continua evoluzione, facendo perno sulla dedizione al lavoro della sua gente, l'ambiente e la capacità inventiva. Ma non può stare fermo riproducendo i modelli del passato o quelli della pianura. È stato questo il messaggio al centro della tavola rotonda organizzata dal Rotary Club Frignano all'Hotel Vandelli di Pavullo che, dopo i saluti del presidente Lamberto Zini, ha dato la parola a figure chiave per testare il polso economico della provincia come i presidenti Maurizio Torreggiani (Camera di Commercio), Valter Caiumi (Confindustria), Erio Luigi Munari (Lapam), Umberto Venturi (Cna), Massimo Silingardi (Confesercenti) e Giorgio Vecchi (Confcommercio), moderati dal direttore di Trc Ettore Tazzioli. Ne è emersa la fotografia di un territorio che dal 2008 al 2014 ha pagato il suo pegno alla crisi, con la perdita di 867 addetti e 257 attività, ma ancora capace di garantire il reddito medio (19.058 euro) che c'era prima del periodo nero, mentre a Modena la flessione è stata del 2,2%. Le spalle restano robuste, insomma, ma la situazione è a rischio se non c'è formazione in grado di supportare nuovi progetti basati su un'innovazione tecnologica e di marketing digitale che faccia perno sulle storiche competenze produttive del territorio.

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