Mense scolastiche I grillini: «Il Pd difende le coop»
CASTELFRANCO. Continuano le critiche sulla gestione delle mense scolastiche, oggetto di sprechi di cibo, sprechi di denaro pubblico e scarsi apprezzamenti da parti dei bambini. Dopo la decisione...
CASTELFRANCO. Continuano le critiche sulla gestione delle mense scolastiche, oggetto di sprechi di cibo, sprechi di denaro pubblico e scarsi apprezzamenti da parti dei bambini. Dopo la decisione presa in consiglio comunale da parte del Pd di bocciare la richiesta del Movimento 5 Stelle di dare la possibilità ai genitori degli alunni che frequentano le classi a tempo pieno, di scegliere se fornire loro stessi il pasto da casa ai propri bimbi, evitando così il costo della retta per la mensa e la pratica di portare a casa i bambini per il pranzo riportandoli successivamente, i penta-stellati sollevano il dubbio che “dietro alle solite parole di circostanza relative al corretto mix di tutti i principi nutritivi che le aziende di somministrazione rispettano, non ci sia nient'altro che la volontà di tutelare a spada tratta gli interessi delle cooperative fornitrici della refezione scolastica... Ci chiediamo, a questo punto - continuano sarcasticamente i 5 Stelle - se i bambini che usufruiscono del modulo e non del tempo pieno siano, per loro sfortuna, penalizzati perché purtroppo non possono usufruire della fantastica opportunità di avere un ottimo, gradevole ed equilibrato pasto fornito dalla mensa. Non ci sembra che ad oggi siano cresciuti con squilibri di vario tipo, avendo avuto sempre questa “sfortuna” di mangiare a casa un pasto preparato dalla famiglia. O dobbiamo forse intendere che i figli dei cittadini che mangiano a casa siano di conseguenza tutti alimentati in maniera squilibrata?». La qualità del cibo fornito dalle mense è stata ripetutamente bocciata dai bambini e dai genitori, interpellati tempo fa anche dal Comitato Liberi di Scegliere attraverso un questionario di gradimento che aveva fornito dati contrastanti rispetto a quanto affermato in consiglio dal Pd e cioè che le maestre apprezzino tutte il cibo. Conclude il M5S: «... In altri Paesi europei vige la libertà di scelta su come somministrare il pranzo ai propri figli, ma le parole con le quali i “democratici” hanno chiuso il Consiglio, lasciano sperare poco: finché governano loro non lasceranno mai libera scelta su come far assumere il pasto ai bambini a scuola».
Maria Vittoria Melchioni
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