Gazzetta di Modena

Modena

Nuovo parco fluviale, opposizioni critiche: «Altro ente inutile»

Nuovo parco fluviale, opposizioni critiche: «Altro ente inutile»

I grillini: «Incompatibilità con il tracciato della Bretella» I “Sassolesi”: «Diventerà un “poltronificio” per il Pd»

2 MINUTI DI LETTURA





Per l’amministrazione è il primo passo verso la realizzazione completa del sospirato Parco fluviale del Secchia.

Per le opposizioni, sia politiche che ambientaliste, da un lato è un controsenso, visto che sullo stesso territorio insiste il tracciato della bretella; dall'altro si teme un “poltronificio”. La prima proposta di realizzazione del parco, arrivata in commissione territorio e ambiente portata direttamente dal presidente dell'ente di gestione parchi dell'Emilia centrale, ha scatenato numerose reazioni.

«La Regione e l’ente parchi – spiega il Movimento 5 stelle sassolese – starebbe elaborando con i 14 comuni dell’area rivierasca un parco fluviale a partire da Prignano, Castellarano, Sassuolo, Formigine fino a Concordia. In realtà , risulta che a Sassuolo l'amministrazione precedente, non fosse mai stata contattata a differenza da quanto da loro asserito. Questo ente si coordinerà con 14 comuni e si aspettano che tutto venga deliberato entro marzo 2016, riservandosi solo in seguito il diritto di valutare l’esito delle decisioni prese singolarmente. Improvvisamente una urgenza spaventosa dopo 6 anni. Come si pensa poi che possa esserci compatibilità fra un progetto così virtuoso e la bretella Sassuolo Campogalliano che lo asfalterà, sacrificherà l’oasi del Colombarone e distruggerà le falde acquifere sottostanti? Abbiamo fatto la domanda anche al presidente dell'ente parchi ottenendo una risposta imbarazzata. Probabilmente questo ente di nomina politica , che ci hanno mandato per raccontarci una bella favoletta , servirà per gestire i futuri rapporti con tra cooperative che si sono aggiudicate l'appalto della bretella, coordinando eventuali ulteriori opere attorno ad essa, per “preservare” il parco del Colombarone o “armonizzare la cementificazione”. Il rischio è veder lievitare ancora i costi, che già superano i 500 milioni di euro per 15 km».

«Perché – contesta Camilla Nizzoli dei Sassolesi - la Regione demanda a questo ente il compito di fare deliberare i 14 Comuni entro la fine di questo mese di marzo? Perché se di questo progetto se ne parla dal 2010, nessuno mai nei precedenti 5 anni è venuto ad illustrarcelo o quantomeno a spiegarci quello che stava avvenendo? Forse che adesso, che sono tornate ad essere tutte amministrazioni di sinistra è più facile fare i propri comodi mentre prima Sassuolo con Caselli sindaco era troppo scomoda? Forse che poco importa sacrificare l’oasi del Colombarone se altri interessi diventano preminenti? Come funziona e come è gestito l'Ente parchi dell'Emilia centrale? Di postifici per i trombati della politica e del Pd in particolare, ne abbiamo sin troppi, non vorrei mai che se ne fosse creato un altro ad hoc per 14 nuovi inquilini».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google