A Vignola operaio accoltellato alla mano durante un presidio di protesta
L’episodio davanti al centro selezione carni di Vignola. Il ferito è un 35enne che manifestava. A colpirlo, in circostanze da chiarire, un addetto alla sicurezza che scortava quanti volevano entrare
VIGNOLA Un presidio per protestare contro le condizioni di sfruttamento dei lavoratori che finisce con l’accoltellamento di uno dei manifestanti. È l’epilogo inquietante che si è consumato ieri, quasi all’alba, davanti al Centro Selezione Carni di via delle Arti.
LA MANIFESTAZIONE Questa società opera avvalendosi della manodopera della coop Slc (Servizi Lavorazione Carni) che ha sede in via Luosi a Modena. Da mesi, attraverso i “Si Cobas”, gli addetti denunciano condizioni inique, evidenziate in un esposto all’Ispettorato del lavoro, per sfruttamento del lavoro e intermediazione di manodopera. Tanti lavoratori lamentano infatti riduzioni di compenso ingiustificate. Così nelle scorse settimane ha preso il via un’intensa stagione di scioperi, a seguito della quale dalla Csc sono stati a casa 29 lavoratori Slc, sulla sessantina di addetti complessivi della coop modenese. Così dalle 3 del mattino di ieri, almeno un centinaio di lavoratori, sia della Slc, sia di altre coop del settore che si trovano nella medesima situazione, hanno dato vita a un presidio con i Si Cobas, durante il quale si sono verificati tafferugli. E sono volate parole grosse.
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LA VICENDA «E a un certo punto - racconta Fulvio Di Giorgio, referente dei Si Cobas – verso le 6, alcune persone hanno scortato un gruppo di lavoratori che voleva entrare in azienda. Il gruppo è passato in mezzo al presidio e ci sono state provocazioni. Uno degli uomini che scortava gli addetti ha tirato fuori un coltello puntando al ventre di Bartles Cudjoe Ebenezer, operaio Slc di 35 anni che si è divincolato ma è stato ferito alla mano. Bartles è stato portato all’ospedale di Vignola dove, dopo le medicazioni, gli sono stati dati 14 giorni di prognosi. Il lavoratore oggi sporgerà denuncia in Questura, dove ieri abbiamo avuto un incontro con una rappresentanza dell’azienda - prosegue Di Giorgio – ponendo come condizione immediata il reintegro dei 29 lavoratori sospesi».
LE INDAGINI Il referto medico, che sarà inevitabilmente esaminato dalle forze dell’ordine, parla di ferite multiple superficiali da arma da taglio alla mano sinistra, per le quali il 35enne è stato medicato senza sutura. L’uomo ai medici ha riferito di conoscere l’identità dell’aggressore. «Il questore durante l’incontro ha invitato questa cooperativa a venire a più miti consigli - garantisce Di Giorgio - Nel corso dei mesi gli addetti hanno dovuto subire diverse irregolarità in busta paga e chi è stato sospeso è stato immediatamente sostituito. È stata presentata una denuncia all’Ispettorato del lavoro. Ieri, con noi a manifestare c’erano lavoratori della Frigocel di Sassuolo, della Fimar carni di Solignano. Nel settore c’è grande fermento».
Domenica si è svolta anche un’assemblea di lavoratori in un locale di piazza Prampolini: qui diverse persone impegnate nel settore della macellazione si sono accordate sullo sciopero nazionale del 18 marzo.
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