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Quando piccolo è bello taglio, tessuti ricercati e stile made in Modena

di Maria Vittoria Melchioni
Quando piccolo è bello taglio, tessuti ricercati e stile made in Modena

La collezione primavera-estate di Maria Vittoria Severi abiti personalizzati con un mix di neo-romantic e sartorialità

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MODENA. Vittoriana, con un mood hippy e una allure francese. Un mix tra l'era new romantic di inizio anni '80 e la sartorialità degli anni '60 quando la linea a trapezio faceva pulsare il cuore della moda. Sono questi i riferimenti temporali delle creazioni primavera-estate di Maria Vittoria Atelier, ideata e realizzata da Maria Vittoria Severi.

Abiti su misura, personalizzabili a seconda della corporatura e della personalità della cliente, adatti ad infinite combinazioni, che li rendono indossabili alla ragazza di vent'anni come alla signora di ottanta. Il punto di partenza di questa collezione sono i tessuti, di altissima qualità: «Nelle mie ricerche, vado spesso a vedere come lavorano le grandi maison - racconta la stilista, che però ama definirsi "sarta" - e devo dire che sono rimasta delusa, dalla poca attenzione che dedicano al tessuto, prediligendo magari le stampe o tagli accattivanti, che seducano immediatamente l'obiettivo dei fotografi in passerella e l'attenzione dei fashion editor poi. Io invece non transigo e per creare anche una semplicissima camicia bianca, pretendo il miglior cotone».

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Cotoni manopesca, popeline, filo di Scozia, jersey di seta, pizzo valencienne, macramé, cotone svizzero, impalpabile seta danno vita a bluse, camicie, abitini, abiti lunghi, pantaloni palazzo e per la prima volta anche a jeans ricamati con piccoli fiorellini che tanto sono piaciuti alle clienti accorse in atelier per la presentazione, lo scorso week end. Un po' pioniera della prateria, un po' BB a Saint Tropez (la stampa mariniére è sublime sulle leggerissime bluse in garzina di cotone con maniche romantiche o monospalla), un po' parigina snob, è difficile trovare un'identità alla donna che ha ispirato questa collezione: «Ho una clientela trasversale e quindi posso permettermi di mescolare le influenze andando quasi a colpo sicuro nel poter accontentare tutte - continua Maria Vittoria - poi c'è il mio gusto personale, anche io subisco influenze e non mi dispiace trasferirle su stoffa».

Deliziose le felpe con inserti in valencienne sul retro a creare un gioco di volumi a soffietto che danno del vezzoso ad un capo prettamente ginnico, o felpe doppiate in macramé (pizzo sopra e filo di Scozia sotto). «Quest'anno ho voluto doppiare con leggerissime sottovesti in valencienne, tutte le mie creazioni in bianco - spiega la stilista - non amo molto vedere la lingerie che traspare e con questo stratagemma sono riuscita ad ovviare al problema». Influenze dei grandi couturiere francesi nelle giacche senza maniche con chiusura ad orlo ondulato, in azzurro pastello o in nero entrambi bordati in bianco ottico. Rivisitazione, in versione alta moda, di uno dei best seller della scorsa stagione nella gonna plissettata in chiffon di seta con inserti in pizzo valencienne, che ha richiesto l'utilizzo di metri e metri di tessuto.

Tutto rigorosamente fatto a Modena, compresa la campagna pubblicitaria scattata da Studio Latte + con le modelle Chiara Gibertini, Cristiana Marchi, Delfina Pietri e Carolina Michalopulos, quattro bellezze della nostra città.

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