Carpi, Allegretti: «Basta politica gestirò un bed & breakfast»
«L’assessore Costi voleva che restassi, ma avevo bisogno di esperienze diverse». Presto ne aprirà un altro per creare sinergie. «Il settore gode di buona salute»
CARPI. Assessore municipale, vice sindaco, capo di gabinetto di due presidenti dell’assemblea legislativa regionale (Richetti e Palma Costi)... e adesso gestore di un bed & breakfast nel centro di Carpi.
Alberto Allegretti, 53 anni, una moglie e due figli, ha dato una brusca virata alla sua vita. Lo abbiamo incontrato sul suo nuovo posto di lavoro, una casetta con tre stanze e relativi bagni a Borgofortino. Stanco della politica?
«È stata una bella esperienza, - spiega Allegretti, ex vice sindaco nella giunta di Enrico Campedelli - ma sentivo il desiderio di cambiare, anche per poter stare più vicino ai miei familiari: lavorare a Bologna non è esattamente il massimo della comodità in termini di trasferta».
Come l’hanno presa in Regione?
«Sono stati tutti molto carini, compreso l'assessore Palma Costi che mi ha chiesto di valutare e prendermi tempo per ripensarci, ma ormai avevo preso la mia decisione».
Da politico/amministratore a piccolo imprenditore: che progetti ha in mente?
«Intanto di gestire al meglio questo B&B che ha avviato mia sorella con grande impegno. Poi sto valutando di ampliare l’attività acquisendo uno spazio per creare un nuovo bed and breakfast e dar vita a sinergie con quello di Borgofortino. Penso che in città ci sia spazio per questo genere di strutture».
Insomma una mini-catena di B&B.
«No, semplicemente un piccolo progetto da cui ricavare uno stipendio dignitoso».
Cosa si spende nella sua struttura di Borgofortino?
«Dai 35 euro per una singola ai 45 euro per una doppia. La prima colazione la prepariamo noi oppure mandiamo i clienti in bar convenzionati».
Che tipo di clienti si rivolgono alla sua struttura?
«Di vario tipo: c’è l’imprenditore, il dipendente di aziende che hanno interessi in zona, turisti e anche persone che hanno un parente ricoverato al Ramazzini e lo devono assistere durante il giorno. Devo dire la verità: non mi aspettavo che a Carpi ci fosse un tale flusso di persone».
Adesso che lei è dall’altra parte della barricata cosa direbbe, da imprenditore del settore dell’accoglienza, all’attuale amministrazione municipale?
«Penso che bisognerebbe incentivare tutte quelle iniziative che portano gente in città: gare sportive, concerti, cultura, corsi... magari in collaborazione con città vicine alla nostra: Mantova, Verona, Bologna e altre ancora. So che la giunta Bellelli si sta impegnando in tal senso, ma non è facile. Quando ero in giunta io era un po’ più semplice, c’erano più risorse».
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