Fronte comune anti-Parmesan in Europa
Paolo De Castro, parlamentare europeo e relatore per il TTIP (il negoziato aperto tra Usa e UE che trova nella tutela delle Dop come il Parmigiano Reggiano uno dei temi più scottanti), ha presentato...
Paolo De Castro, parlamentare europeo e relatore per il TTIP (il negoziato aperto tra Usa e UE che trova nella tutela delle Dop come il Parmigiano Reggiano uno dei temi più scottanti), ha presentato al Parlamento Europeo a Bruxelles la ricerca curata da Aicod da cui emerge con chiarezza che per la stragrande maggioranza dei consumatori americani il "Parmesan" caratterizzato nelle confezioni da elementi di "italian sounding" è di sicura provenienza italiana, anche quando, in realtà, non ha nulla a che vedere né con il nostro Paese né con il vero Parmigiano Reggiano.
«Una forma di inganno che il Consorzio del Parmigiano Reggiano - ha detto il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti - ha nuovamente denunciato nella sede del Parlamento Europeo, parlando di un fenomeno che interessa 100.000 tonnellate di prodotto americano (più di 10 volte il volume delle importazioni di Parmigiano Reggiano originale dall'Italia) e costituisce un pesante pregiudizio rispetto all'aumento delle esportazioni e un intollerabile inganno a carico di consumatori che, al contrario, stanno sensibilmente aumentando la richiesta di prodotti originali e di alta qualità».
Oltre 130 tra parlamentari europei, esponenti del mondo delle Dop e rappresentanti Usa hanno partecipato al confronto, dal quale è emerso un fronte compatto del sistema europeo delle indicazioni geografiche a sostegno della proposta lanciata dal Consorzio finalizzata a un maggiore coinvolgimento dei consumatori nel dibattito sugli accordi TTIP. A Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, il direttore Riccardo Deserti ha ricordato che già il formaggio made in Usa e denominato "Parmesan" è considerato "italiano" dal 38 per cento dei consumatori americani.
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