Giornate Fai, riscoprire splendide ville
Da Palazzo Montecuccoli alla Rocca Rangoni fino alle ville della Bassa terremotata: tesori da visitare nel fine settimana
Una occasione unica, possibile una volta l'anno in primavera, per vedere alcuni luoghi che da anni non è possibile visitare.
Si tratta delle “Giornate Fai” che si svolgono in tutta Italia sabato e domenica prossimi e che nel Modenese permetteranno di visitare Palazzo Montecuccoli degli Erri a Modena, la rocca Rangoni Machiavelli di Spilamberto e quattro complessi architettonici nella Bassa. Luoghi, questi ultimi, feriti dal terremoto del 2012: la parrocchia di San Luca Evangelista di Camurana, tra Mirandola e Medolla, villa Wegmann-Escher, villa Raisi-Ghirardini e villa Alessandrini. Lo scorso anno, con due soli luoghi visitabili, le Giornate a Modena hanno raccolto 5mila visite quindi quest'anno l'attesa è positiva.
«Previsioni non ne faccio – spiega la presidente del Fai Modena Teresa Panini – ma se il clima ci assiste siamo ottimisti. Ci sarà la possibilità di vedere luoghi davvero invisibili o distrutti purtroppo dal sisma, mentre in alcune ville sarà anche possibile entrare e in altre ammirare paesaggi e giardini. Un aspetto fondamentale delle Giornate riguarda però i giovani ciceroni, gli studenti che formiamo: quest'anno si tratta di 250 ragazzi delle superiori Venturi, Wiligelmo , Tassoni e Muratori di Modena e Morandi di Finale. Cerchiamo di formare cittadini attivi per la futura classe dirigente. Dedichiamo queste giornate alla nostra storica segretaria Nives Caroli che ci ha lasciato alcuni mesi fa e tanto ha fatto per il Fai di Modena in tutti questi anni».
Ieri alla presentazione anche il presidente della Fondazione Modena Paolo Cavicchioli: «Sosteniamo il Fai perché ha un ruolo importante di testimonianza dei nostri beni architettonici e soprattutto mostriamo le zone del sisma. La Fondazione nel 2012 raccolse 6 milioni di euro e grazie all'ex presidente Landi alla fine si arrivò con altri enti a 24 milioni».
C'erano anche i sindaci di Spilamberto e Medolla, rispettivamente Umberto Costantini e Filippo Molinari. «La Rocca – spiega Costantini – passò nel 2005 dalla famiglia originaria al Comune e quando venni eletto capii il privilegio che la comunità ha. Ora la mostriamo in parte, finalmente, al pubblico».
Molinari: «Mostriamo la bellezza della Bassa che in qualche caso c'era, in alcuni c'è e in alcuni ci sarà di nuovo. Il sistema di ville della Bassa, una nostra tipicità, merita di essere vista e tanti capiranno che il nostro territorio va urbanisticamente ricostruito per i tanti buchi che gli edifici abbattuti hanno creato». Ecco alcune informazioni sui luoghi storici. La rocca di Spilamberto, oggi in parziale degrado, venne eretta nel Trecento con finalità difensive e poi divenne una prestigiosa residenza feudale nel Cinquecento e affrescata in epoca più recente.
INFO PRATICHE. I luoghi saranno aperti dalle 10 alle 17 nel week end con ingresso gratuito e contributo libero al Fondo per l'ambiente italiano. Nel caso della rocca Rangoni è obbligatoria la prenotazione chiamando il numero 3737642601, ogni informazione è disponibile sui siti www.faiprenotazioni.it e www.gazzettadimodena.it. E proprio sul nostro sito è possibile visualizzare uno speciale sulle ville che in occasione del terremoto hanno subito diversi danni e che col Fai riapriranno le porte a chi vorrà vedere alcuni tra i tesori più nascosti della nostra provincia.
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