«Lo sport è un valido antidoto al bullismo»
Fiorano. Il neroverde Magnanelli, Fabris, Di Iulio e Sartoretti protagonisti dell’incontro con i giovani
FIORANO. I primi venti minuti della serata dedicata al tema del bullismo e al ruolo dello sport nel combatterlo, se ne sono andati in foto e autografi. Il Gruppo sportivo Spezzanese, che ha organizzato l'evento al teatro Astoria, aveva infatti invitato grandi personaggi dello sport: Francesco Magnanelli, capitano del Sassuolo, Chiara Di Iulio, capitano della Liu-Jo Volley Modena; Andrea Sartoretti ex azzurro del volley e oggi alla Dhl Modena, hanno ovviamente catturato l'attenzione di una platea composta in buona parte da bambini e ragazzi delle squadre giovanili. L'evento era per loro del resto e metteva sul palco anche il sindaco Francesco Tosi, il segretario generale del Sassuolo Andrea Fabris, la psicologa Morena Peggi. Intervistati da Leo Turrini, tutti si sono detti d'accordo sull'importanza dello sport nella lotta al fenomeno del bullismo, richiamato proprio a Fiorano anche in seguito al recente episodio della rissa fra genitori sulle tribune di una partita giovanile. «Da genitore di bambini piccoli – ha detto invece Magnanelli – spero di non dover mai affrontare la cosa, ma mi sento di dire che a volte i genitori dovrebbero aiutare di più e invece rappresentano l'anomalia. Come Sassuolo calcio lavoriamo molto anche sulle famiglie proprio per questo». Spiegazioni confermate da Andrea Fabris: «Il nostro strumento di lavoro è il Mapei stadium, che abbiamo pensato proprio a misura di famiglie, gradevole e accessibile per donne e bambini. Facciamo un lavoro in positivo che proseguirà nelle prossime stagioni». Più dettagliata l'analisi di Sartoretti: «Ci sono differenze fra le squadre giovanili di un tempo e di oggi. Viviamo in un mondo più veloce, in cui si tende a ottenere tutto subito. Lo sport invece è pazienza e fatica. Troviamo spesso più distrazioni, voglia di bruciare le tappe anche a scapito dei compagni». E anche Chiara di Iulio ha concordato: «Nelle squadre di un tempo c'era molto rispetto per i più anziani e per lo sport in generale. Oggi le cose sono un po' cambiate ma ci si dovrebbe dedicare di più a questi aspetti». Infine la bonaria provocazione di Turrini a Magnanelli: «Ma nella tua squadra un giocatore di grande talento ma pessimo carattere lo terresti?». «In serie A – risponde il capitano – ci sono diverse sfumature, la disciplina va spiegata ma il talento va accarezzato e valorizzato».
Gabriele Bassanetti
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