Gazzetta di Modena

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Parrocchie, ogni anno 90mila euro di offerte

di Gabriele Bassanetti
Parrocchie, ogni anno 90mila euro di offerte

È la somma raccolta dalla sola Consolata nelle elemosine durante le funzioni Il bilancio delle chiese sassolesi chiude in attivo: donati 60mila euro in carità

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Un bilancio complessivo che ammonta a circa 1 milione e 200mila euro e una situazione di equilibrio, anzi di attivo. L’Unità pastorale Madonna del Carmelo, che raccoglie le parrocchie della Consolata, Rometta, San Michele, Pigneto, ha fornito ai suoi fedeli il primo bilancio complessivo da quando nel settembre scorso, è stata costituita ufficialmente. È ancora diviso nelle varie chiese che compongono l’Unità pastorale, ma le cifre testimoniano prima di tutto, una situazione sana e di equilibrio, nonostante miriadi di attività, opere, immobili parrocchiali da mantenere. La divisione per singole ex parrocchie permette inoltre ai cittadini e a tutti coloro che sostengono queste realtà, di conoscere nel dettaglio cosa entra e come viene impiegato. Capofila dell’Unità pastorale condotta da don Marco Ferrari, è senza dubbio la Santissima Consolata di Pontenuovo, con un bilancio che supera i 900mila euro di ricavi e che risulta comunque in attivo di circa 30mila euro. Un equilibrio opportuno visto che, come spiega lo stesso documento diffuso nelle parrocchie domenica scorsa, la Consolata ha sulle spalle un mutuo per la realizzazione dell’oratorio e della palestra, con scadenza a marzo del 2026 e una rata mensile di oltre 4500 euro (sostenibile anche a un consistente fido bancario). Interessante anche capire come si compongono le entrate della parrocchia: stabilito che le cifre più importanti riguardano l’asilo Bambin Gesù, gestito dalla Consolata, ma che conta circa 400mila euro di entrare e altrettanto di uscite (anzi, con una leggera perdita), le entrate maggiori arrivano invece ancora oggi dalle offerte: 90mila euro l’anno vengono raccolti in chiesa, altri 40mila vengono donati dai fedeli alla Caritas e alle opere missionarie, altri 120mila sono per offerte varie, come quelle corrisposte per l’uso dei locali dell’oratorio, mentre circa 30mila euro sono il netto che arriva dalla sagra. Ovviamente la parrocchia ha anche importanti costi di gestione (oltre 80mila euro l’anno per immobili, utenze e altro). In perdita la palestra, che incassa 80mila euro di affitti e ne spende 110mila di gestione. Più contenuti i bilanci delle altre realtà: San Michele ha ricavi per 105mila euro e spese per 75mila, con un bilancio in attivo di 30mila euro circa; Rometta è più o meno in equilibrio, con circa 200mila euro sia in entrata che in uscita; Pigneto ha costi e entrate bassi (circa 10mila euro), ma in compenso per il rifacimento della chiesa post terremoto ha un debito residuo di 73mila euro da rimborsare entro il 2020 in cinque rate, per le quali vengono raccolti fondi tramite offerte destinate. La stessa Unità pastorale eroga annualmente oltre 60mila euro alle opere caritative e missionarie da essa sostenute.

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