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Arriva Marchionne, picchetto della Fiom

Il sindacato vuole consegnare una lettera all’ad di Fca: quale futuro per la Maserati di Modena?

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Il diretto interessato, che questa mattina sarà a Modena, ha già fatto sapere che non intende incontrare i sindacati, ma da parte della Fiom-Cgil non c’è alcun segno di cedimento. Il sindacato continuerà il pressing su Sergio Marchionne a proposito degli stabilimenti locali Maserati, dove tiene banco la cassa integrazione.

L'amministratore delegato fca è atteso oggi alle 10,30 a Modena per l'inaugurazione dell'Anno Accademico dell'università di Modena e Reggio Emilia, alla Fondazione Marco Biagi.

«Il dottor Marchionne ha fatto sapere in queste ore che non intende incontrare i sindacati. Negli ultimi due giorni anche Fim e Uilm hanno deciso di non procedere con la richiesta di incontro. La Fiom-Cgil di Modena è però intenzionata ad andare avanti, ancora una volta da sola, e ad incontrare l'ad di Fca per consegnarli una lettera con le preoccupazioni per le prospettive di Maserati auto a Modena». Lo scrive in una nota il segretario provinciale delle tute blu Cgil, Cesare Pizzolla.

Oggi dalle 10.30 la Fiom sarà presente davanti alla Fondazione e dice di auspicare «che tutte le istituzioni preposte all'organizzazione dell'evento si adoperino per favorire l'incontro e la consegna della lettera».

La missiva verrà consegnata, possibilmente, per conto della Rsa Maserati e di tutti i lavoratori che esprimono «preoccupazioni per il futuro produttivo dello stabilimento modenese, visto- evidenzia Pizzolla- il graduale ridimensionamento delle auto a marchio Maserati prodotte a Modena negli ultimi anni; al dottor Marchionne si chiede anche di farsi promotore di un incontro specifico per lo stabilimento modenese alla presenza di tutte le organizzazioni sindacali».

Oggi pomeriggio è inoltre previsto l'esame congiunto, tra i vertici del Tridente e gli stessi sindacati, sulla cassa integrazione ordinaria in Maserati: per il periodo 21 marzo-3 aprile riguarda 305 lavoratori, ed è già stata inoltrata una formale richiesta da parte di Fim-Fiom-Uilm e fismic per “un tavolo unitario”.

Se da quest'ultimo non arrivassero risposte rassicuranti sulle prospettive produttive dello stabilimento modenese, «la Fiom-Cgil valuterà iniziative per continuare a chiedere certezze e garanzie per i lavoratori Maserati, per quelli delle aziende dell'indotto e per l'intero territorio».

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