Gazzetta di Modena

Modena

Castelfranco: «Mia madre rimbalzata da un ospedale all’altro»

di Marco Pederzoli
Castelfranco: «Mia madre rimbalzata da un ospedale all’altro»

La denuncia di un medico di famiglia: «Ha 81 anni e continuano a spostarla da Pavullo a Baggiovara per curarla: è un’assurda odissea senza fine»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Il ricovero della madre si trasforma in un’odissea tra ospedali, e la questione non è ancora finita. A vivere questa vicenda è addirittura un medico di famiglia residente a Castelfranco, che si è trovato a che fare con colleghi che hanno “sballottato” la madre tra Modena e Pavullo, per poi disporne il ritorno a... Modena. A raccontare la vicenda, «perché una cosa del genere potrebbe succedere a chiunque», è lo stesso dottor Domenico Melchionda.

«Tutto è iniziato - ha detto - il 5 febbraio scorso, quando mia madre, che ha 81 anni, è stata ricoverata al Policlinico di Modena per un edema polmonare. Al Policlinico è stata curata bene e poi è stata mandata a Gaiato di Pavullo per la degenza. Mentre si trovava a Gaiato - ha proseguito Melchionda - ha cominciato a soffrire di una sub occlusione intestinale, che il 29 febbraio si è aggravata a tal punto da rendere necessario il trasporto prima all’ospedale di Pavullo e poi, in urgenza, a Baggiovara. Dal 29 febbraio mia madre si è quindi trovata presso questo ospedale di Modena in attesa di essere operata. Ma i medici che l’avevano in cura non si decidevano mai ad intervenire, e mia madre è stata operata solo il 9 marzo scorso. Dopo l’operazione, quando mia madre si trovava in “Tipo” (terapia intensiva post operatoria), mi sono sentito dire dalla direttrice del reparto che mia madre doveva essere portata all’ospedale di Pavullo, perché a Baggiovara non sarebbero attrezzati per una terapia ventilatoria con ossigeno. Quando ho sentito queste cose - prosegue Melchionda - mi sembrava di sognare: possibile che in una struttura come Baggiovara non ci sia il modo di effettuare questo tipo di terapia, che invece sarebbe possibile in un piccolo ospedale come Pavullo? Ancora faccio fatica a crederci. Comunque, su disposizione dei medici di Baggiovara, mia madre l’altro ieri è stata trasportata all’ospedale di Pavullo, tra l’altro senza alcun accesso venoso durante il trasporto, e anche questo mi è sembrato molto strano. Ma non è finita: a Pavullo, mi sento dire che molto probabilmente dovrà essere “ricentralizzata” a Baggiovara, cioè trasportata nuovamente all’ospedale civile perché soffre di una grave stenosi aortica, di cui io non sapevo nulla. Ma a questo punto mi chiedo: che disorganizzazione è questa? Come è stata compilata, se è stata compilata, la cartella clinica? Sono naturalmente d’accordo che debba essere ricentralizzata, ma a questo punto cercherò di rivolgermi al Policlinico e non più a Baggiovara, per non vivere ancora odissee come questa. E pensare che sono anche un medico. Se una cosa del genere capitasse a un cittadino che non sa nulla di medicina, forse sarebbe ancora peggio. Per questo ho deciso di denunciare l’intera vicenda».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google