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Estraneo cambia gestore: palazzo a Pavullo senza luce

Estraneo cambia gestore: palazzo a Pavullo senza luce

Pavullo. Qualcuno, all’insaputa di condomini e amministratore, ha cambiato il contratto passando da Hera ad Enel: ora sono senza luce e acqua

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PAVULLO. Trovarsi staccata la luce per non avere pagato le bollette a un operatore con cui non era mai stato sottoscritto un contratto. È l’incredibile caso che coinvolge a Sant’Antonio di Pavullo il condominio della palazzina rosa di via Deledda, praticamente di fronte all’ex mobilificio Montanini, dove martedì è stata interrotta l’erogazione della luce condominiale. All’interno della decina di appartamenti e delle tre attività commerciali a piano terra la corrente è rimasta, perché ognuno ha la propria utenza intestata, ma gli spazi comuni e l’illuminazione esterna non sono più alimentati. Ma la cosa più grave è che senza luce non va nemmeno l’autoclave installata per aumentare la pressione dei tubi e quindi tutti sono rimasti senz’acqua, con i disagi del caso.

«Una situazione assurda – sottolinea Leandro Bonucchi, che oltre ad essere sindaco di Montecreto è amministratore condominiale della palazzina in questione - all’inizio pensavo a un guasto e ho telefonato al numero verde Hera, perché quando nel 2014 ero subentrato nella gestione condominiale avevo sottoscritto un contratto con loro. E qui mi rispondono che non risulto più loro cliente per questi contatori dal primo ottobre scorso, a seguito di un nuovo contratto stipulato con Enel Energia attraverso una ditta bolognese incaricata il 9 giugno. Solo che io quel contratto non l’ho mai firmato: me lo sono fatto mandare e ho visto che era sottoscritto da una persona che non aveva nessuna ragione per farlo, non era nemmeno uno dei condomini. È stato accettato senza alcuna verifica della sua titolarità, senza controlalre se fosse davvero amministratore: una roba veramente da non credere».

Da ottobre Enel ha mandato bollette a un indirizzo di piazza Cesare Battisti a Pavullo dove non c’è nessuno a riceverle e ovviamente a provvedere ai pagamenti. Per questo di fronte a perdurante morosità la luce è stata staccata. Una vicenda quasi kafkiana, che rilancia l’allarme sulle modalità troppo facili con cui si possono sottoscrivere contratti di fornitura, a volte anche per telefono con poche parole. Chiaro che sono scattate subito le contromisure: «Ho spiegato le cose a Hera e ho trovato un immediato supporto, una persona fisica con cui parlare e chiarire il da farsi – spiega Bonucchi – avviando seduta stante la pratica per la disdetta del nuovo contratto non firmato da me e il riallaccio al vecchio operatore. Ma è chiaro che la cosa non finisce qui: ho già dato mandato a un avvocato di esaminare il contratto con Enel e faremo certamente una segnalazione a Federconsumatori, ma non escludo neanche un’azione legale contro la società bolognese che ha accettato sulle carte una firma estranea sui dati di questo condominio». (d.m.)

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