Gazzetta di Modena

Modena

Prignano, sale la polemica Niente più feste in palestra

di Daniele Montanari

Il Comune ha deciso: si faranno in una nuova tensostruttura da 40mila euro Ma le opposizioni insorgono: «Sarà uno scheletro all’ingresso del paese»

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PRIGNANO. L’amministrazione di Prignano va avanti sull’acquisto di una tensostruttura da collocare in modo permanente nel Parco della Pace per farvi svolgere tutte le feste, mettendo fine all’utilizzo della palestra per questo scopo. È quanto stabilito nel Consiglio di martedì alla presenza di un fitto pubblico ansioso di conoscere il finale della storia dopo il colpo di scena del 26 febbraio in cui era stato stabilito il rinvio di ogni decisione con una spaccatura interna alla maggioranza che aveva portato cinque consiglieri (Fabrizio Manelli, Michela Aguzzoli, Gessica Sghedoni, Silvia Bertoni e Wainer Giberti) a votare in difformità insieme all’opposizione.

Al termine del periodo di riflessione, in una seduta che ha fatto segnalare due assenze (Bertoni e Giberti) e una fitta presenza di consiglieri Pro Loco contrariati (perché non potranno più fare eventi nella palestra loro affidata) la maggioranza ha confermato il suo proposito dando l’ok definitivo all’acquisto della tensostruttura per 40mila euro. Tra le fila dell’opposizione, Ennio Bonilauri (Popolo di Prignano Insieme) ha parlato di «una scelta incompiuta, frettolosa, fatta con scarsa trasparenza, senza coraggio e con poca lungimiranza». A suo giudizio, in attesa della messa a norma della palestra, era meglio prendere in affitto per l’estate una struttura e nel frattempo valutare se non fosse più opportuno installare un fabbricato in legno che, anche se più costoso, avrebbe garantito una migliore estetica e capacità di utilizzo a fronte di minori costi di manutenzione legati alla necessità di smontare ogni fine estate il telone per ripulirlo.

«E lasciare uno scheletro in metallo all’ingresso del paese - ha sottolineato - non sarà un bel vedere». Considerazione condivisa anche da Walter Telleri (.Prignano): «Questa per la maggioranza è una vittoria di Pirro - ha detto - segnata da due assenze e da volti non certo gioiosi nei presenti».

Ha poi evidenziato anche l’errore nella delibera del 29 dicembre che approva il progetto della tensostruttura parlando di documentazione presentata dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, che non c’entra nulla. «Si è trattato di un semplice errore di trascrizione» ha ribattuto il sindaco Valter Canali. Ma la discussione non è finita lì perché c’era anche un punto in cui sempre Telleri aveva chiesto la condanna formale della lettera aperta scritta su Facebook dal cittadino Eudes Canali dove diceva che i consiglieri che l’altra volta avevano votato in difformità «vorrebbero presi a calci nel c...». Sindaco e maggioranza hanno espresso biasimo per l’espressione, ma hanno votato contro l’odg «perché non è un argomento da discutere in Consiglio». E ancora di palestra si è parlato in un terzo odg in cui tutta l’opposizione chiedeva un incontro con i residenti attorno all’area in cui verrà impiantata la tensostruttura.

«Non possiamo fare un’assemblea pubblica ogni volta che prendiamo una decisione – osserva il sindaco – sono disponibile a ricevere chiunque, ma non mi risulta ci sia particolare preoccupazione sul progetto». Sul fronte della vecchia struttura (ex cucina ormai) dietro la palestra, la maggioranza ha garantito che per ora non c’è nessuna intenzione di demolire.

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