«La giunta è troppo distante dalla gente»
Il consigliere Corrado, passato al gruppo Misto: «E sul teatro è necessario attuare progetti sostitutivi »
Il consigliere Claudio Corrado, esponente del gruppo misto dopo l’uscita dalla civica Sassolesi, annuncia un 2016 ricco di attività e lancia alla giunta alcuni temi, dal sociale alla questione teatro: «In questi primi mesi – spiega - mi sono guardato intorno, studiando il lavoro della giunta e dei gruppi consigliari. Il gruppo misto è appena nato e in questi mesi anche io inizierò a produrre un’attività più intensa dal punto di vista di interrogazioni, interpellanze e ordini del giorno. Un primo tema, a me molto caro, è quello del sociale, per il quale ho già chiesto un confronto con l’assessore Vivi, per fare il punto su alcune criticità che ricordo molto bene in quanto assessore uscente».
Per Corrado il lavoro della giunta in questi primi 18 mesi di governo è stato positivo, in particolare per gli sforzi profusi nel risanamento di Sgp: «Certo – commenta il consigliere – il modo di lavorare di Pistoni e dei suoi assessori è estremamente distante dalla cittadinanza, specie se lo si confronta con il modus operandi della giunta precedente, sempre a contatto diretto con i cittadini. La distanza, però, purchè si lavori bene, non è necessariamente un male».
Ispirato all’opposizione responsabile anche il commento sulla vicenda Intoccabili, che ha portato diversi esponenti delle opposizioni a chiedere le dimissioni della giunta. «La situazione di intreccio tra politica e malaffare – continua Corrado - è un costume ormai consolidato e innegabile, in tutta Italia. Come consigliere ho cercato di capire il livello di coinvolgimento della nostra amministrazione rispetto all’inchiesta e allo stato attuale mi pare che l’unico soggetto raggiunto dai sospetti si sia autoescluso (l’ex capogruppo Pd Megale, ndr). Se avessi percepito un ulteriore margine di coinvolgimento sul sindaco e la giunta mi sarei unito ai colleghi che chiedevano le dimissioni». Infine il tema cultura. La chiusura del Carani, secondo Corrado docente di superiori, si protrarrà ancora a lungo poiché i fondi necessari per la ristrutturazione sono ingenti e non è facile reperirili: «Non critico – conclude - l’operato dell’assessore Pigoni e mi impegno politicamente a stimolare soluzioni ai problemi esistenti. Per il teatro serve far partire a breve progetti sostitutivi, come l’auditorium Bertoli, che era già nel cassetto, o nuovi spazi ex industriali. A parole è tutto facile ma anche il cinema estivo, che sembrava utopia, è stato realizzato. Bisogna lavorare e l’assessore sa di poter contare su collaboratori capaci. Per il Carani, comunque, la speranza non muore. Quel luogo non è solo un palco ma un salotto della città».
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