Stalking: i “500 metri” a ex amante
Da anni perseguitava una donna sposata: il giudice impone l’obbligo di distanza
Uno stalker 49enne, A.L., residente vicino a Sassuolo, è stato colpito da una misura di obbligo di distanza dai luoghi frequentati dalla sua vittima. Lo ha deciso il giudice Andrea Romito su segnalazione del pm Marco Imperato dopo che la Squadra mobile della polizia di Stato ha raccolto prove inequivocabili che stava perseguitando da molto tempo una sua ex amante, sposata e con figli.
A rendere pericolosa la situazione era l’insistenza dell’uomo che aveva già ricevuto un ammonimento e anche una perquisizione in casa terminata con il sequestro di numerosi telefoni cellulari e di una pistola giocattolo: solo pochi mesi dopo, in febbraio, aveva ripreso come se niente fosse. Tutto ha avuto inizio anni fa quando ha avuto modo di frequentare in ambito di lavoro questa donna sposata e madre di famiglia. I due hanno sviluppato una relazione passionale mai emersa nella famiglia di lei. Quando lei ha deciso di troncarla, lui ha iniziato a bombardarla di chiamate e sms con messaggi di gelosia, offese e oscenità.
La donna ha avvisato la polizia che ha indirizzato il caso alla Squadra mobile. Anche il marito è stato informato della relazione adulterina e capendo la gravità della situazione ha accettato di collaborare. Gli investigatori della polizia, con l’importante collaborazione dei carabinieri di Sassuolo, hanno verificato che tutti i casi di persecuzione e segnalazione indicati dalla donna erano avvenuti: lo indicavano le utenze telefoniche. Anche i pedinamenti e le “poste” fatte dall’ex amante fuori di sé sono avvenute. A quel punto la polizia è intervenuta e perquisendo la casa ha sequestrato anche alcuni telefoni con utenze che rinviavano a chiamate anonime, mute e offensive. Ora l’uomo ha l’obbligo di non contattare la donna stando ad almeno 500 metri da lei.
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