Avis, oltre 4300 donazioni
Grandi numeri nel 2015 per l’associazione: i soci hanno superato quota duemila
Si tiene lunedì alle 20.30 l’assemblea annuale per l’approvazione del bilancio di Avis. Un momento di particolare importanza per gli oltre 2000 soci che dovranno anche decidere i nomi dei delegati alle assemblee provinciale (che si terrà a Carpi il 2 aprile), regionale (in calendario il 16 aprile a Bologna) e nazionale (prevista a Mantova dal 20 al 22maggio). Ma che 2015 è stato per l’Avis e per la raccolta di Sangue e plasma in città? E come vanno le cose nella nuova sede, inaugurata proprio un anno fa, coi suoi 600 metri quadri e costata 600 mila euro?
«Possiamo dire che le cose stanno andando avanti molto bene – affermano il presidente Flaminio Casoni ed il suo vice Stefano Tosi – e come sempre a parlare sono i numeri. Abbiamo aumentato il numero dei soci, che hanno superato il tetto delle 2000 unità (2003) e prodotto 6.743 sacche tra sangue e plasma. A questo proposito c’è da far rilevare che, pur con i disagi dello spostamento di sede, il numero delle donazioni è stato costante (4.357 nel 2014 e 4.360 lo scorso anno) che aggiunte alle 2.383 donazioni di plasma da altre sezioni porta al totale di cui abbiamo detto prima». Il numero dei soci, 2003, è stato raggiunto pur con 188 defezioni, ma il saldo dei nuovi arrivati, anche grazie alla campagna nelle scuole, è stato lo scorso anno pari a 240 persone: «La sensibilizzazione nelle scuole – continuano i dirigenti dell’Avis sassolese – è essenziale. Cominciamo a parlare nelle quinte elementari per finire con le superiori, dove sempre più over 18 chiedono di iniziare a donare».
Le fasce d’età dei donatori sassolesi vedono tra i 18 e 20 anni un 7.74% (155 donatori), tra i 21 ed i 30 anni si sale al 21,97% (440 donatori), tra i 31 ed i 40 ci si ferma al 19,63% (393 soci), tra i 41 ed i 50 anni la percentuale più alta, il 27,16% (544 soci), tra i 51 ed i 60 il 18,60% (373 donatori) e gli over 61 che rappresentano il 4,90% (98 soci). Particolare curioso ma non troppo: nella prima fascia sono in maggioranza le donne rispetto agli uomini. Numeri di eccellenza che collocano la sezione sassolese al terzo posto, dopo Modena e Carpi, con il 12,83% di donazioni sul totale assoluto. Altra curiosità finale riguarda la nazionalità dei 2003 soci. Vi sono 1.880 italiani (il 93,85%), seguiti da 90 extracomunitari (il 4,50%) e di 33 stranieri comunitari (1,65%). «Il numero dei soci – concludono Casoni e Tosi – contrariamente a quanto accade nel resto della provincia, è in aumento. Lo scorso anno, infatti abbiamo incrementato di 52 unità e rispetto a Modena (- 652) e Carpi(- 25) si tratta certamente di un dato che ci riempie di soddisfazione per l’oggi e il domani.
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