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Casa di Selva svaligiata «È la seconda volta, basta»

di Agnese Facchini
Casa di Selva svaligiata «È la seconda volta, basta»

Serramazzoni. I ladri hanno infranto una finestra e messo a soqquadro le stanze «Hanno rubato quello che ci era rimasto dopo il primo colpo: 4mila euro in tutto»

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SERRAMAZZONI. È stata svaligiata per la seconda volta, qualche giorno fa, un’abitazione di Selva, in via Giardini Sud. I proprietari, una coppia di residenti di 60 e 64 anni, al momento del furto si trovavano fuori casa e tornando si sono accorti dei primi danni dall’esterno. I timori iniziali sono stati confermati nel trovare la propria abitazione a soqquadro: nessuna stanza è stata risparmiata dai malviventi, che hanno frugato ovunque ribaltando cassetti, armadi e rovistando tra gli effetti personali persino nella stanza da bagno. Sono state quindi sottratte le gioie di famiglia, le ultime scampate al precedente furto, avvenuto alcuni anni fa nella stessa casa, con un danno complessivo pari a circa 3mila euro.

«Siamo esasperati – commenta la proprietaria – non ne possiamo più di essere preda dei ladri. Non ci sentiamo più al sicuro nemmeno in casa nostra, è stata violata la sfera personale». I ladri sono entrati nel pomeriggio dalla recinzione posteriore, rompendo una finestra al pian terreno e hanno avuto il tempo di rovistare senza che nessun vicino o passante si accorgesse di cosa stesse accadendo.

Sono stati immediatamente avvisati i carabinieri e la figlia dei proprietari, che abita in pianura, racconta: «Ora non mi sento tranquilla a lasciare soli i miei genitori a Selva, non riesco a chiudere occhio la notte pensando che potrebbe accadere di nuovo. O peggio...»

Il primo furto nell’abitazione di Selva era avvenuto 4 anni fa, sempre con la stessa dinamica, ma con un danno economico più elevato, intorno ai 5mila euro di valore; anche in quell’occasione la casa era stata svaligiata con violenza e senza che alcun passante lo notasse. La zona è caratterizzata dalla bassa densità di popolazione e le case possono distare tra loro anche alcune centinaia di metri e dunque è difficile che qualcuno noti attività sospette all’interno dei cortili o delle abitazioni dei vicini; tale disposizione facilita periodici furti di varia entità, sempre eseguiti con dinamica analoga.

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