Truffa, gli anziani non ci cascano
Chiedeva 4mila euro per “salvare” un parente. Avvisati i carabinieri
«Suo figlio ha causato un grave incidente stradale: se non vuole che finisca in galera deve portarmi subito 4mila euro in contanti».
Si è presentato così, dicendo di essere un avvocato, a un anziano che però non è caduto nella trappola. Casi simili, secondo un copione ormai consolidato, se ne sono verificati tre nelle ultime ore e sono stati tutti segnalati ai carabinieri. Non si esclude che sia stato lo stesso truffatore ad avere tentato di raggirare più anziani, ma su questo devono essere ancora fatte indagini. L’aspetto positivo di questa serie di episodi è che nessuno, a quanto pare, c’è cascato. Tutti e tre gli anziani si sono ben guardati dal presentarsi all’appuntamento con il falso avvocato e hanno immediatamente avvisato in questo caso i carabinieri. Un atteggiamento consapevole del rischio che si corre rispondendo alle telefonate di sconosciuti che chiedono denaro. Insomma è ormai accertato anche dai più ingenui che non bisogna assolutamente fidarsi degli estranei e che, in ogni caso, è sempre meglio fare verifiche o chiedere aiuto a persone di cui ci si fida.
I casi di truffa agli anziani sono tantissimi: in base a dati Istat si ipotizzano 6.000 truffe o raggiri al giorno, due terzi dei quali impuniti. È il truffato che deve sporgere querela, ma pesa molto il senso di vergogna e dopo quanti anni il torto verrà riparato in tribunale? Le vittime preferite sono gli anziani soli ogni anno circa 5.000 di loro sono raggirati in casa, e i giovani.
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