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«Bravissime le suore a spegnere l’incendio»

«Bravissime le suore a spegnere l’incendio»

Divampato nel palazzo di Anna Molinari in cui vive il vescovo. La stilista: «Hanno avuto riflessi pronti»

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«Per fortuna le suore sono state davvero pronte di riflessi, altrimenti chissà che disastro si sarebbe compiuto».

Anna Molinari, stilista di Blumarine, è ancora scossa per l’incendio che è divampato nel suo palazzo di piazzale Bertesi, dietro il Duomo. Erano circa le 22 di venerdì quando, pare per un corto circuito dei termoconvettori, le fiamme hanno attecchito nella piccola cappella nell’appartamento in cui vive il vescovo Francesco Cavina. Il prelato in questi giorni è a Roma, così è toccato alle due suore assistenti del vescovo trovarsi faccia a faccia con le fiamme. «Hanno prontamente utilizzato gli estintori - racconta la stilista - così hanno evitato il peggio, poi con l’arrivo dei pompieri la situazione è stata riportata completamente sotto controllo».

Anna Molinari, stilista nota a livello mondiale, era a dormire quando stava accadendo tutto questo. Svegliata da urla, sirene e rumore si è precipitata nell’ala del suo palazzo che ospita il vescovo la cui residenza in corso Fanti è in ristrutturazione a causa del terremoto del 2012. «Quando ho visto suore e pompieri in mezzo a quel fumo - racconta Anna Molinari, fondatrice di Blumarine assieme allo scomparso marito Paolo Tarabini - mi sono spaventata tantissimo. Per fortuna tutto è finito bene. Le suore sono andate a dormire nel seminario vescovile, mentre io all’albergo Touring.

L’odore di fumo e oggetti bruciati è ancora molto forte: dovremo intervenire per ritinteggiare tutto».

Per tutta la notte che è seguita all’incendio, la vigilanza privata ha impedito che curiosi e balordi potessero in un qualche modo introdursi nel palazzo, uno dei più belli della città. La stilista è dispiaciuta anche per il vescovo: «Sono anni che monsignor Francesco Cavina a causa dell’inagibilità del palazzo vescovile, è costretto a sistemazioni provvisorie. Questo incendio proprio non ci voleva, ma sistemeremo tutto prima possibile». Da segnalare infine che i lavori nella residenza del prelato in corso Fanti sono a buon punto. (r.f.)

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