Filmato l’attentatore della macelleria di Mirandola
Ha agito in piena notte. si indaga per danneggiamento aggravato dal razzismo. Ieri il vertice in Prefettura
MIRANDOLA. L'autore dell’inquietante atto di violenza ai danni della macelleria marocchina di via Verdi, come si auspicava uno dei due gestori, è stato filmato dalle telecamere presenti in fondo alla strada. Questa la notizia positiva che giunge dalla Procura, in merito alle indagini dei carabinieri. Dalle immagini si vede un uomo dalla corporatura minuta e vestito di scuro, che intorno alle 2,41 di giovedì notte fa la posta vicino alla vetrina del negozio, per controllare che l’incendio prenda corpo, allontanandosi solo in seguito, con tutta calma.
Nonostante la qualità delle immagini non sia nitida - perchè nella Bassa ancora non si comprende l’importanza di questa forma di tutela, con apparecchiature adeguate - l’esito è comunque un ottimo passo in avanti per l'identificazione del colpevole, forse uno solo. Il Procuratore, dottoressa Lucia Musti, ha intanto confermato che è stato aperto un fascicolo contro ignoti, per il reato d’incendio doloso con danneggiamento, aggravato da motivazioni razziste. Tuttavia non si escludono anche altre ipotesi che partono dalla mera bravata, passano per il reato di matrice razzista e sfiorano altre ipotesi anche più inquietanti, viste le circostanze e i tempi dell’attentato.
Se ne occuperà il sostituto procuratore Claudia Ferretti.
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Sempre ieri in mattinata poi, si è tenuto in prefettura a Modena un Comitato sulla sicurezza e l’ordine pubblico, dove alla presenza del prefetto, del questore e delle altre forze dell’ordine, si è fatto il punto della situazione non solo sull’atto xenofobo di Mirandola, ma anche sulle indagini in corso in merito ad altre scritte razziste comparse a Carpi nei giorni scorsi.
Nelle stesse ore nella città dei Pico invece, si è tenuto il presidio di Forza Nuova, dopo il dietrofront del Comune, che prima ha negato con il sindaco e poi concesso con la polizia municipale, l’occupazione di suolo pubblico al banchetto del movimento politico, previo “chiarimento” con il prefetto. Una manifestazione che a dispetto del posto inizialmente scelto dai militanti però, piazza Costituente, ha avuto luogo in piazzale Marconi. Il tutto si è svolto in un clima, eccezion fatta per la presenza di alcuni giovani dei centri sociali antifascisti della zona. Hanno infatti rivolto insulti verbali e gesti offensivi verso i militanti di Forza Nuova, in tutto una decina. I quali non hanno raccolto reagito in alcun modo. anche perchè erano presenti le forze dell’ordine che hanno saputo smorzare sul nascere ogni rischio di tafferuglio. Offese su facebook e dintorni ne ha invece ricevute Antonio Platis (Forza Italia) che ieri in una nota ha ribadito di avere solidarizzato con i due negozianti, chiedendo di condannare questi eccessi “on line”.
Valentina Corsini
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