Il soccorso alpino “salva” quattro persone
Esercitazione antivalanghe: trovati e disseppelliti i dispersi con le sonde e le unità cinofile
SESTOLA. «Aiuto, c’è stata una valanga. Io mi sono salvato, ma dietro di me c’erano quattro persone e non le vedo più».
È iniziata con una telefonata la maxiesercitazione anti-valanga sul Cimone che ha coinvolto decine di tecnici del Soccorso Alpino Emilia Romagna. Una chiamata di emergenza e via, sono scattate tutte le procedure, come se quelle quattro persone fossero veramente in pericolo di vita. La simulazione, effettuata in seguito al disgaggio di una valanga operato dal Consorzio Cimone, è stata organizzata dalla Federazione Italiana Soccorso Piste da Sci (Fisps), in collaborazione con il 118, il Soccorso Alpino e l’Eurac, l’Istituto di ricerca per la medicina in montagna di Bolzano. All’esercitazione hanno preso parte anche i carabinieri della Compagnia di Pavullo, in servizio sulle piste da sci, e il Corpo Forestale dello Stato. Le operazioni hanno previsto anche l’impiego dell’elisoccorso di Pavullo, che ha trasportato sul posto tecnici del Saer, infermieri, medici e unità cinofile. Gli operatori di soccorso hanno dovuto individuare le 4 persone, grazie all’ausilio di Arva e sonde, disseppellirle, quindi valutarle e stabilizzarle dal punto di vista sanitario. Un travolto è stato anche trasportato a bordo dell’elicottero con l’ausilio del verricello.
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