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In Appennino l’elisoccorso salverà vite anche di notte

di Daniele Montanari
In Appennino l’elisoccorso salverà vite anche di notte

Una normativa europea consente l’atterraggio nei campi sportivi pure al buio E all’aeroporto di Pavullo “cani pompieri” vengono addestrati al volo in elicottero

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PAVULLO. Spettacolare esercitazione regionale dei vigili del fuoco ieri all’aeroporto Paolucci di Pavullo, dove è arrivato il nucleo cinofilo insieme al reparto di volo di Bologna per addestrare i cani al volo in elicottero. Un passaggio non semplice, perché si tratta di far vincere agli animali l’istintiva paura del rumore del rotore e del vento dell’elica. Sono arrivate nove unità, istruite dai tecnici di volo sulle corrette modalità di salita e discesa dal mezzo, facendo le dovute prove con gli animali a motore fermo.

Poi c’è stato il passaggio operativo, affrontato molto bene da labrador, golden e via dicendo, che hanno superato le iniziali incertezze seguendo le loro guide sull’elicottero ed effettuando con loro diversi voli di prova, dimostrandosi pronti per l’impiego. Una sessione tecnica delicata, dunque, per cui è stato scelto il Paolucci: «Siamo stati molto felici di ospitare questo addestramento dei vigili del fuoco – ha sottolineato Roberto Gianaroli, presidente dell’Aero Club Pavullo – è stato un riconoscimento della validità della struttura e del suo continuo sviluppo. L’aeroporto è sempre più integrato nel sistema regionale ed è un punto di riferimento per i Corpi dello Stato. Anche venerdì era qui la Forestale per delle operazioni».

Proprio in questi giorni peraltro l’aeroporto guarda a un altro orizzonte di crescita: la consigliera Pd Luciana Serri ha infatti presentato in Regione una risoluzione che chiede di attivare uno studio di fattibilità per estendere l’elisoccorso anche alla notte, recependo le ultime normative europee che danno la possibilità di atterrare nei campi sportivi, di cui ha chiesto un censimento. La chance verrebbe colta per tutta l’Emilia Romagna, ma sarebbe particolarmente feconda per l’Appennino, che oltre a essere pieno di campi sportivi ha in Pavullo una base attiva anche per il Soccorso alpino.

«Credo che chiunque abbia avuto come me occasione di valutare il lavoro svolto qui si renda conto dell’importanza di questa opportunità», ha rimarcato la Serri.«È un’iniziativa estremamente interessante – ha commentato Gianaroli – e ringrazio Luciana per aver puntato i riflettori su un nodo cruciale. Il volo notturno garantirebbe a chi è colpito da ictus, infarto o incidente il trasporto nel miglior centro possibile come se fosse in pianura. È una tutela sanitaria cruciale per evitare lo spopolamento del territorio. L’aeroporto è pronto per questo passo: la pista di atterraggio (dove già nel settembre scorso è arrivato di notte un elicottero militare di soccorso, ndr) può essere illuminata ed è certificata per il volo notturno, così come la piazzola dell’elisoccorso. Serve un potenziamento strutturale a livello di hangar per accogliere le future macchine, ma abbiamo già un progetto».

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