Le negozianti derubate dall’auto nera
CONCORDIA. Hanno atteso che uscisse dal laboratorio di sartoria in via per Novi. Appena è salita sull’auto e ha appoggiato la borsetta, dal lato guidatore uno dei due nomadi che l’attendeva all’estern...
CONCORDIA. Hanno atteso che uscisse dal laboratorio di sartoria in via per Novi. Appena è salita sull’auto e ha appoggiato la borsetta, dal lato guidatore uno dei due nomadi che l’attendeva all’esterno ha spaccato il vetro e arraffato il bottino, documenti, effetti personali e parecchie centinaia di euro.
Si è consumato così l’altra sera attorno alle 18.30 l’ultimo furto dei due che attendono al varco i negozianti, specie donne, per derubarli o rapinarli. A Concordia era già accaduto a fine gennaio: «Quella volta - racconta l’altra negoziante, che ha un’attività in piazza - dopo la chiusura ho fatto per raggiungere l’auto che avevo parcheggiato vicino all’argine. Mi sono girata e ho visto quell’auto scura, da cui scendeva un uomo con i capelli lunghi e neri. Ho come soprasseduto, ma appena sono entrata nell’abitacolo quello mi ha spaccato il vetro dal lato passeggero, arraffando la borsetta con circa 300 euro e persino un regalo per un bambino. L’altro lo aspettava più avanti, sull’auto scura di media cilindrata, con il baule alzato...».
Tecnica tipica dei nomadi che operano nella zona di Modena. E che quella sera avevano già colpito un’altra persona a Rovereto di Novi. Più di recente è accaduto a Concordia ad una signora che stava buttando la spazzatura.
Il consiglio è sempre lo stesso, non fidarsi all’orario di chiusura a girare con i soldi in borsetta, non lasciare la borsetta sul sedile, annotare la targa e la fisionomia dei ladri. Che purtroppo imperversano, anche con queste modalità.
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