Malore in volo, muore un assicuratore di Carpi
Stefano Sereni, 62 anni, era diretto con la moglie in Messico per una vacanza. Ricoverato a Cancun è morto dopo il coma
CANCUN Si è sentito male in volo, sull’aereo che doveva portare lui, sua moglie e una coppia di amici, a Cancun, in Messico, per una settimana di relax e mare. Stefano Sereni, 62 anni, assicuratore con ufficio in via Mazzali, una volta atterrato è stato trasportato nell’ ospedale della città turistica, dove è morto pochi giorni dopo. Una tragedia per la moglie, il figlio, i suoi cari e i tantissimi amici di Carpi.
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Difficile dire al momento cosa ha portato al decesso il carpigiano. Potrebbe essere stato, ma resta da confermare, l’acuirsi di problemi a livello intestinale di cui risulta soffrisse da qualche tempo. «Siamo sconvolti per quanto accaduto - dicono Sergio Ferretti e Guido Gatti, del negozio L’articioch che si trova nei pressi della piazzetta dove abitava Sereni -. Lo vedevamo tutti i giorni e con lui era amicizia sincera, una brava persona, affabile e simpatica. Anche un bravo cantante». Sì perché Stefano Sereni era uomo dai mille interessi. In gioventù era appassionato di motocross: con la sua Puch mandava in estasi i ragazzini che lo andavano a vedere fare monoruota lunghi come tutto un campo di calcio che si trovava nell’allora campagna di via Peruzzi. «Ricordo - dice Adolfo Lugli, artista e appassionato di moto fuoristrada - che assieme facevamo bellissimi percorsi “off road”. Mi spiace molto per quello che gli è accaduto». Dopo le moto è arrivata la passione della musica che praticava tuttora: militava in un gruppo di cui andava molto fiero. Si era esibito in corso Pio, in occasione della notte bianca di Carpi.
La moglie di Stefano Sereni è in viaggio di ritorno dal Messico, mentre la salma dell’assicuratore rientrerà probabilmente mercoledì. Il funerale è atteso quindi entro la fine della settimana. Al momento resta lo sbigottimento per una morte improvvisa che nessuno poteva nemmeno immaginare. «Era felicissimo di partire per una vacanza al caldo - raccontano i parenti - diceva sempre che aveva bisogno di mare e caldo per rimettersi in sesto dopo un inverno passato a lavorare».
«Recentemente - ricorda Fausto Lugli, appassionato motociclista - Stefano mi ha fatto vedere, molto orgoglioso, una moto d’epoca che aveva acquistato, proprio un Puch come quello che usava quando era ragazzo. Un po’ di nostalgia ha preso entrambi davanti a quel motore vecchio stile...». Stefano Sereni era anche appassionato di auto d’epoca, settore di cui aveva maturato una buona competenza.
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