In 800 a Vignola per la festa con il vescovo
La cittadina invasa per la Giornata Mondiale della Gioventù. Canti, cortei e grande organizzazione
VIGNOLA. Erano circa 800 i giovani, provenienti da tutta la diocesi di Modena, che sabato si sono dati appuntamento a Vignola per la Giornata mondiale della Gioventù, nella sua versione modenese. Dopo che per anni l'evento si era svolto in città, da alcuni anni la pastorale giovanile ha deciso di ripartire dalle “periferie” della diocesi. E così ecco la Gmg di Finale Emilia nel 2014, di Sestola nel 2015 e di Vignola quest'anno.
Un fiume di canti, suoni e colori ha invaso la città del Muratori, destando l'entusiasmo di tutti: «È stata una giornata stupenda - racconta Cecilia Morsiani, animatrice in parrocchia e una delle organizzatrici dell'evento -. La cosa più bella è stata la collaborazione, lo spirito di comunione, l'intreccio di mani che hanno lavorato insieme. Sia come comunità vignolese che con i ragazzi della diocesi».
L'appuntamento era per tutti i giovani in oratorio. Da lì poi un corteo festoso ha attraversato le vie di Vignola, sostando davanti alla chiesa e fermandosi poi nella pizza dei Contrari. Filo conduttore del pomeriggio la parabola del figliol prodigo. La festa è poi continuata di nuovo in oratorio, dove i giovani si sono sfamati con pasta, tigelle e gnocco fritto e hanno ballato con la musica degli “Anthem 33”, giunti direttamente da Edimburgo. Un esame superato a pieni voti dalla parrocchia di Vignola, guidata da circa un anno e mezzo da don Luca Fioratti. Entusiasta della riuscita dell'evento anche don Stefano Violi, direttore del servizio di pastorale giovanile della diocesi di Modena: «La cosa tra tutti più bella rimane la fioritura dei quasi mille giovani che ci hanno regalato un anticipo di primavera, una primizia non solo della Pasqua ma anche della Pentecoste».
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