Gazzetta di Modena

Modena

Claudia, scampata alla gita incubo soltanto per un caso

di Francesco Cottafava
Claudia, scampata alla gita incubo soltanto per un caso

Tomaiuolo, studentessa di biologia Unimore, è addolorata «Ero rimasta a casa per seguire delle cellule in laboratorio»

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Un'altra giovane studentessa dell'Università di Modena e Reggio Emilia doveva essere a bordo del pullman che domenica mattina si è ribaltato sull'autostrada che collega Valencia a Barcellona, togliendo la vita a 13 ragazze e ferendone molte altre tra le quali Laura Ferrari, modenese 24enne che frequentava la facoltà di giurisprudenza.

La studentessa scampata solo «per puro caso» alla tragedia spagnola è Claudia Tomaiuolo, iscritta alla laurea magistrale di biologia sperimentale applicata presso l'ateneo di Modena e Reggio Emilia. La giovane ragazza si trovava presso la capitale della comunità catalana per il progetto Erasmus e aveva deciso di partecipare al viaggio organizzato che l'avrebbe portata a visitare Valencia, nel bel mezzo della sua celebre festa de “Las Fallas” che attira turisti da tutta Spagna e da tutto il mondo. La giovane studentessa, però, nei giorni antecedenti la partenza si era resa conto di essere indietro con il lavoro di laboratorio che sta eseguendo per completare la sua tesi, tesi che sta scrivendo proprio durante il suo soggiorno spagnolo. «Non sono partita per Valencia per un puro caso e una serie di coincidenze – fa sapere Claudia Tomaiuolo, la studentessa di biologia dell'Unimore - qui in Erasmus sto compilando la mia tesi e per farlo frequento un laboratorio dove ho in essere degli esperimenti. Le cellule che fanno parte di uno di questi non sono cresciute a sufficienza e ho deciso di non partecipare al viaggio di Valencia. Non sono potuta partire e con me una mia amica che era intenzionata a visitare la città spagnola, che avrebbe preso parte al viaggio qualora fossi partita anch'io».

La giovane ragazza, dopo aver raccontato la sua storia ed aver spiegato il perché della sua mancata partecipazione al viaggio a Valencia, cerca di esprimere il suo dolore per la tragedia che ha sconvolto tutto il mondo. Un dolore grandissimo, un dolore ancora più grande per quei ragazzi che hanno condiviso tanti momenti con quelle ragazze che hanno perso la vita nell'incidente. «A parte la consapevole fortuna che ho avuto, in questo momento sto provando solamente un'immensa tristezza per tutti quei ragazzi venuti in Spagna per vivere una bellissima esperienza come l'Erasmus. Un'esperienza che, purtroppo, in questa occasione si è rivelata tragica - ha concluso la studentessa presente a Barcellona-. L'incidente autostradale ha spezzato tante vite troppo presto, lasciando i loro genitori nella più grande disperazione. Non ho molto da dire su questa disgrazie. Alcuni di quei ragazzi coinvolti nell'incidente facevano parte del gruppo con cui andavo a ballare il martedì sera, serata organizzata appositamente per tutti i ragazzi Erasmus presenti in questo anno accademico a Barcellona. Credo che tutto ciò sia davvero assurdo e dimostra quanto sia fragile la nostra vita di fronte all'imprevedibilità degli eventi».

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