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Niente benedizioni a scuola Forni: «Facciamole fuori»

Niente benedizioni a scuola Forni: «Facciamole fuori»

ZOCCA. Continuano le polemiche, a Zocca e Montese, dopo la decisione della dirigenza scolastica di non permettere le tradizionali benedizioni pasquali. E a Zocca la discussione si sposta anche sul...

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ZOCCA. Continuano le polemiche, a Zocca e Montese, dopo la decisione della dirigenza scolastica di non permettere le tradizionali benedizioni pasquali. E a Zocca la discussione si sposta anche sul piano politico, dopo l’annuncio che Benedetta Maria Forni, ideatrice della mozione dei genitori, si candiderà, alle amministrative, con la Lega Nord di Alessandro Baccolini.

Il primo a mettere in guardia da una confusione dei piani è il sindaco Pietro Balugani: «Il divieto di benedizione pasquale delle scuole - spiega - ha suscitato un discreto clamore alimentato anche dagli articoli che hanno trattato l’argomento. Nella sostanza si tratta della strumentalizzazione di un falso problema. Anche in giunta avevamo aderito alla sottoscrizione di un documento contro il provvedimento, temendo si trattasse dell’ennesimo episodio di interdizione di un rito tradizionale. Preso atto che invece si è in attesa di una sentenza definitiva del Consiglio di Stato temo tutto si stia riducendo ad un tentativo di strumentalizzazione di “bassa lega”». Dello stesso avviso anche l’assessore all’istruzione Manuele Covili: «Ho una visione laica e non laicista: credo che non si debba avere paura delle religioni e avere la forza di accoglierle tutte. Ma non crediamo sia giusto sfruttare un tema come questo in campagna elettorale».

Respinge invece le accuse di strumentalizzazione Benedetta Maria Forni: «La mia battaglia - spiega - non è politica, ma religiosa e culturale e la mia candidatura non è legata a questa raccolta di firme. La dirigente scolastica non ha intenzione di cambiare idea, nonostante le firme. Si è limitata a scrivermi una risposta via e-mail che ritengo ridicola. La cosa più grave è che la decisione rischia di mettere in cattiva luce persone che non hanno colpe. Basta entrare nel bar per sentire che tutti incolpano stranieri e musulmani. E loro, in questa vicenda, non c’entrano. Vediamo come si svilupperanno le cose ma la vicenda sta prendendo una piega che non mi piace». Quanto alle future mosse, la candidata della Lega non si sbilancia: «Nessun ricorso giudiziaro. Ma sarebbe bello organizzare una benedizione dei locali esterni, con tutta la cittadinanza coinvolta. Sarebbe un modo per far capire da che parte sta la gente».

Federico Covili

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